'Assediato' Castel Sismondo
Migliaia i visistatori in coda
E’ stato un fine settimana eccezionale per la mostra 'Da Rembrandt a Gauguin a Picasso'. Una fila come se ne vedono soltanto nei grandi musei, come al Louvre di Parigi o alla National Gallery di Londra
Rimini, 7 dicembre 2009 - Centinaia di persone in coda fuori dal castello. Una fila come se ne vedono soltanto nei grandi musei, come al Louvre di Parigi o alla National gallery di Londra… E’ stata una giornata eccezionale ieri per la mostra Da Rembrandt a Gauguin a Picasso, capace di richiamare a Rimini per il weekend visitatori da tutta Italia. Oltre 2600 le persone che hanno ammirato ieri i capolavori del museo di Boston esposti a Rimini.
E se il numero in sé non è poi così sorprendente (in media, nelle ultime domeniche, la mostra ha sempre fatto 2500 presenze), quello che ha stupito lo stesso organizzatore e curatore della mostra, Marco Goldin, è stato il fatto che tanti siano andati a Castel Sismondo appositamente per l’evento, pur senza aver prenotato. "Le code di ieri - spiega Goldin - sono state provocate proprio dal fatto che c’erano tanti visitatori privati, e pochi gruppi prenotati. In tutto i prenotati erano 500 nella giornata di ieri (circa la metà rispetto al solito) tutto il resto del pubblico era formato da persone che si sono presentate alla mostra senza prenotazione. Abbiamo avuto parecchi visitatori dal Piemonte, dalla Lombardia, dalla Toscana, tantissimi da Roma, e quasi tutti si trovano a Rimini per trascorrere l’intero ponte dell’Immacolata".
Non a caso per oggi, pur essendo un lunedì, ci sono già 500 persone prenotate alla mostra (come un sabato). "Ci aspettiamo una nuova ondata: 2mila persone, forse di più. E anche domani sarà una giornata intensa, anche se molti saranno già ripartiti". Nel complesso, tra ieri e sabato, i capolavori di Rembrandt, Monet, Gauguin, Picasso, Van Gogh e degli altri grandi artisti presenti nelle sale della rocca sono stati visti da oltre 4500 persone. Superati una settimana fa i 50mila visitatori, la mostra ora si prepara in questi giorni a sfiorare i 60mila.
Grandi numeri, che hanno convinto già da tempo la Fondazione Carim a concordare con Marco Goldin una nuova, grande mostra per l’autunno 2010, anche se ancora c’è il massimo riserbo sull’evento e sui dettagli contrattuali.
di Manuel Spadazzi
