A soli 13 anni
in coma etilico
dopo una serata
in discoteca
Il ragazzino e un'amica si sono riempiti di alcol fino a perdere i sensi. La procura ha subito disposto un’indagine che ha portato a un blitz della Polizia nel locale

Rimini, 8 febbraio 2010 - Un tredicenne in coma etilico, mentre l’amichetta l’ha sfiorato per un soffio. Due riminesi, poco più che bambini, ai quali hanno venduto alcolici fino a farli portare via in ambulanza. La procura ha subito disposto un’indagine che l’altra notte ha portato a un blitz della Polizia, nel locale dove i ragazzini hanno bevuto fino a perdere i sensi.
L’episodio risale a qualche giorno fa. La discoteca in questione è frequentata spesso da minorenni, e non è sempre facile distinguere i 18enni da quelli al limite della maggiore età. Non era però il caso della giovannissima coppia, che ogni volta che si è accostata al bancone per ordinare beveraggi a base di alcol, è stata regolarmente servita. I due si sono riempiti di alcol a tal punto da perdere i sensi. Che non fosse la solita sbronza da tenere nascosta ai genitori, gli amici l’hanno compreso subito, perchè quasi non davano segni di vita.
Spaventati a morte hanno chiamato l’ambulanza e i due sono stati trasportati al pronto soccorso dell’Ospedale Infermi, dove i medici si sono resi conto che il ragazzino era in coma etilico. Lei era meno grave, ma ugualmente in condizioni critiche, ed è stata dimessa dopo i trattamenti. Lui, invece, si è fatto due giorni di ospedale. A chiamare la Polizia sono stati gli stessi medici, una segnalazione obbligatoria, trattandosi di giovani sotto i 16 anni.
I ragazzini non ci hanno messo molto a confessare agli agenti dove e come avevano bevuto. La denuncia è arrivata in procura e il magistrato ha disposto subito accertamenti più approfonditi, pere cercare di identificare chi gli ha somministrato tutta quella roba. Così, l’altra notte, la discoteca ha ricevuto la ‘visita’ di parecchie divise. Da una parte la Squadra mobile che ha identificato il direttore, di cui ci sarebbe una responsabilità oggettiva, camerieri e baristi. Dall’altra i colleghi della Sezione amministrativa che hanno rovesciato il locale come un calzino. Il ‘conto’ e le denunce arriveranno al termine delle indagini.
