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Moria di pesci,
la spiaggia
è una distesa
di 'cadaveri'

Centinaia di pesci spiaggiati sul litorale riminese, soprattutto nel tratto di Marina centro, tra il porto e piazzale Kennedy. La causa del fenomeno sono probabilmente le basse temperature

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Pesci morti sulla spiaggia di Rimini (Foto Bove Masi)
Pesci morti sulla spiaggia di Rimini (Foto Bove Masi)

Rimini, 8 febbraio 2010 - Questa mattina la spiaggia di Rimini si presentava come una enorme distesa di pesci morti, soprattutto nel tratto di Marina centro, tra il porto e piazzale Kennedy. I 'cadaveri' si contavano a centinaia. Nei giorni scorsi numerosi pescatori dell’alto Adriatico avevano infatti segnalatodi aver avvistato al largo una notevole quantità di pesci che galleggiava senza vita.

Sono state le temperature eccessivamente basse a causare l'ingente moria di pesce azzurro, in particolare del tipo Alaccia (ossia Sardinella aurita), e il conseguente spiaggiamento lungo il litorale della costa romagnola. Particolarmente colpite anche le zone del Ravennate, tra Marina di Ravenna e Punta Marina e tra Cervia e Milano Marittima.

Gli interventi di verifica della Guardia costiera, del personale tecnico sanitario dell’Arpa e dell’Ausl di Ravenna, hanno infatti permesso di escludere l'eventualità della presenza di sostanze tossiche o inquinanti, così che la diagnosi possibile è una sola: ipotermia.

Dopo il massiccio spiaggiamento di Alacce, è intervenuto il bollettino straordinario dell’Arpa Emilia-Romagna, che analizza i rilievi fatti dalla Struttura oceanografica Daphne. “Le prime osservazioni di questo evento - si legge nel bollettino - risalgono al 24-25 gennaio; nella zona compresa tra 6 e 10 chilometri dalla costa furono osservati in superficie numerosi esemplari della stessa specie in fase agonizzante e in parte morti".

"In quella occasione emerse una anomalia termica dello strato superficiale delle acque con minimi di temperatura variabili tra 4,55 e 5,40 gradi centigradi. Il perdurare dell’anomalia termica nella zona ha costituito il fattore causale della moria. Il mare mosso del 6 e 7 febbraio ha poi sospinto verso la costa e spiaggiate consistenti quantità di Alacce”.

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