Crisi del Rimini
E adesso attenti
alla bassa finanza
Come si fa ad andare dai tuoi dipendenti-soci a spiegare che devono finire in cassa integrazione anche perchè i calciatori non possono certo rinunciare al Suv? Non si fa

Rimini, 5 marzo 2010 - Come si fa ad andare dai tuoi dipendenti-soci a spiegare che devono finire in cassa integrazione anche perchè i calciatori non possono certo rinunciare al Suv? Non si fa. Per questo non ci sentiamo di gettare la croce addosso alla dirigenza Cocif.
Ma fatichiamo anche a comprendere il veleno in coda per l’Amministrazione comunale. Che se avesse risorse (e non le ha) dovrebbe impiegarle per scuole, asili, sanità, servizi, sostegno agli anziani, ai cassintegrati di cui sopra (magari anche per strade al limite dell’attentato) e tante altre nobili e necessarie cause.
E come mai potrebbe entrare un Comune a gamba tesa in una crisi societaria del genere? "Comprate il Rimini, poi vediamo...". Un terreno sbloccato qua, un indice che cresce là? Non sono più gli anni ed è roba da profondo sud. Con la speranza che la lezione del basket e dei prestigiosi acquirenti sia servita a qualcosa. Meglio una retrocessione a testa alta che finire nelle mani della 'bassa' finanza.
di PIER LUIGI MARTELLI











