Maltempo, scatta
l'allerta per i fiumi
Bellaria e Marecchia
i punti più critici
Tra le cause principali delle piene il vento, che soffiando da sud-est non aiuta il mare a ricevere l’acqua che proviene dai fiumi. La Protezione civile sta monitorando 24 ore su 24 tutta la provincia
Rimini, 5 marzo 2010 - Piove sul bagnato... Dopo la neve abbondante di questi mesi, la pioggia battente che si è scatenata da mercoledì ha portato i fiumi riminesi a un livello di guardia. E se continua così, c’è il serio rischio che il Marecchia e gli altri corsi possa esondare. In alcuni casi l’altezza dei corsi d’acqua ha registrato aumenti di un metro.
Tra le cause principali delle piene il vento, che soffiando da sud-est non aiuta il mare a ricevere l’acqua che proviene dai fiumi. La Protezione civile sta monitorando 24 ore su 24 tutta la provincia, anche via web, grazie al controllo idrometrico elettronico. "I gradi di allerta sulla portata dei fiumi vanno da 1 a 3 - spiega Massimo Venturelli, responsabile della Protezione Civile di Rimini -. Da ieri il nostro territorio ha raggiunto il secondo grado. Se la pioggia continua così...".
Le zone più a rischio esondazione sono due: a Bellaria Igea Marina dove ci sono diversi guadi, e la parte bassa del parco Marecchia a Rimini, a ridosso della foce del fiume. "La parte alta della valle, almeno fino a Santarcangelo, può stare tranquilla - dice Venturelli - perchè il letto dell’alveo è molto ampio".
Proprio nell’entroterra i gli uomini della Provincia stanno controllando intanto anche la situazione dei dissesti idrogeologici. "In particolare in Valmarecchia si registrano una cinquantina di smottamenti e frane - cotinua Venturelli -, ma non sono apparse criticità. La prossima settimana l’ufficio viabilità della Provincia, ha già fissato un incontro tecnico con la Regione Emilia Romagna (molto impegnata in questi giorni su Lambro) e con il Servizio tecnico di bacino per analizzare la situazione della grossa frana di Maiolo".
E proprio lo stesso Servizio tecnico di bacino non perde di vista nemmeno un secondo la situazione in Provincia , monitorando continuamente anch’esso i livelli idrici del Marecchia, del Conca, dell’Uso e di tutti gli altri corsi d’acqua: decine le squadre impegnate, otto gli uomini che fanno la spola tra i fiumi e le principali fosse del Riminese. "Abbiamo raggiunto la soglia di attenzione, anche se ancora non siamo all’allerta - precisa Mauro Vannoni, responsabile del Servizio tecnico di bacino di Rimini (e, da gennaio, dell’intera Romagna) -. Sicuramente siamo in una situazione difficile: se non smetterà di piovere, potrebbero esserci problemi. Però per adesso non si sono verificati particolari disagi".
Finora semmai i problemi li hanno dati i canali di scolo. "I fiumi non riescono più a ricevere - conferma Vannoni -. Ci sono delle criticità: fosse piene, alcuni campi allagati". Sott’acqua sono finite anche alcune strade in campagna, mentre in via Tripoli i Vigili del fuoco di Rimini sono dovuti intervenire per rimuovere una grossa pianta pericolante.
di Rita Celli e Manuel Spadazzi











