Colpo da intenditori
all'Osteria del Vizio
Rubati 10mila euro
di vini pregiatissimi
Tra queste ne bottiglie figurano alcune di ingente valore e d’annate speciali di Sassicaia e Amarone oltre a vini provenienti da rari vigneti francesi, difficilmente trovabili non solo a Rimini, ma in tutta la Romagna
Rimini, 9 marzo 2010 - Un colpo da professionisti quello messo a segno nella notte fra sabato e domenica nel magazzino dell’Osteria del Vizio in via della Circonvallazione meridionale. Un colpo da veri intenditori visto il bottino che i soliti ignoti si sono portati via. Più di 500 bottiglie di vino sono sparite dal magazzino di proprietà di Claudio Carlini che è il titolare anche dell’Enoteca Spazi e dell’Osteria La Piazzetta.
Tra queste bottiglie figurano anche prezzi pregiatissimi di ingente valore come bottiglie d’annate speciali di Sassicaia e Amarone oltre a vini provenienti da rari vigneti francesi, difficilmente trovabili non solo a Rimini, ma in tutta la Romagna.
Ma i ladri non si sono fermati al vino ed hanno portato via anche bottiglie d’olio, prosciutti, una cassa fiscale e persino un medio forno. "Sicuramente non sono venuti con una sola autovettura, raccontava mestamente Claudio Carlini al telefono,avranno caricato la merce su un furgone e pure capiente".
Ed è stato proprio il famoso ristoratore riminese a fare la triste scoperta domenica mattina: "Quando sono arrivato al magazzino, ho visto che c’erano segni di scasso inequivocabili". Poi la triste verità: rubate le bottiglie di vino più pregiate, insieme anche ad altre di minor valore. Sparito pure l’olio, i prosciutti ed alcuni pezzi di attrezzatura da cucina.
"Stiamo ancora facendo l’inventario - spiegava ieri pomeriggio al telefono Carlini - al momento siamo arrivati a quantificare un danno che si aggira intorno agli ottomila euro, ma controllando ogni pezzo, ci stiamo rendendo conto che il valore del furto subito potrebbe arrivare tranquillamente sui 10mila euro. Ripeto, c’erano pezzi molto pregiati e difficilmente piazzabili sul mercato, proprio per la loro unicità".
di Grazia Buscaglia











