Migliaia di riminesi si mettono
in fila per fare la 'stagione'
Con oltre 5mila lavoratori coinvolti nella cassa integrazione nel solo 2009, quest’anno la ‘stagione’ presso hotel, bar, ristoranti, bagnini sarà ancora di più l’ancora di salvezza a cui in tanti si appiglieranno

Rimini, 9 marzo 2010 - La ‘salvezza’, per molti riminesi, arriverà ancora una volta dal turismo. Con oltre 5mila lavoratori coinvolti nella cassa integrazione nel solo 2009 (senza contare i licenziati e coloro a cui non è stato rinnovato il contratto), 3,2 milioni di ore lavorate in meno, quest’anno la ‘stagione’ sarà ancora di più l’ancora di salvezza a cui si appiglieranno migliaia di riminesi.
La caccia a un posto di lavoro in hotel, bar, ristoranti, bagnini è già cominciata da tempo. E con netto anticipo rispetto agli ultimi anni. Se già alla fine del 2008, con l’avvento della crisi, in tanti si erano messi alla ricerca di un’occupazione stagionale già in inverno, quest’anno c’è stata un vero e proprio boom di domande. E siamo solo a marzo. "Solo a gennaio - confermano dal Centro per l’impiego della Provincia di Rimini le richieste di lavoro stagionale sono aumentate del 10% rispetto allo stesso mese del 2009, che già aveva registrato una forte crescita di richieste. Ma in realtà le domande per avere un lavoro stagionale sono partite già tra ottobre e novembre. Specialmente da parte dei riminesi".
Un fenomeno esploso già l’anno scorso, ma che adesso è più che mai in crescita. Mai come nel 2010 tanti riminesi cercheranno a fare la stagione, proprio come si faceva un tempo. Lavapiatti, camerieri, portieri, addetti alle pulizie, baristi, guardiani: le possibilità non mancano, anche per chi non ha molta esperienza. Non è un caso che le domande presentate al Centro per l’impiego siano già molte di più dell’anno scorso, "anche se per i riminesi - sottolineano dal Centro per l’impiego - il miglior ufficio di collocamento è il passaparola. Molti cercano un’occupazione tramite parenti, amici, conoscenti, mentre gli stranieri e gli italiani non originari del Riminese passando per lo più per i nostri uffici".
Nel 2009 le domande per gli stagionali ‘gestite’ dal Centro per l’impiego sono state 3500 (1500 a Rimini, 2000 a Riccione), ma gli occupati stagionali nel turismo sono molti di più. Almeno 30mila, secondo le stime delle associazioni di categoria (anche se all’Inps, nel 2008, ne risultavano ufficialmente solo 16mila…).
"Chi può - continuano dal Centro per l’impiego - è ancora alla ricerca di un lavoro annuale, qualificato, consono alle proprie esperienze. Ma è un fatto che tantissimi riminesi stanno seriamente pensando di fare la stagione, in attesa di tempi migliori". Anche gli stranieri, comunque, non sono da meno.
E sono tantissimi gli immigrati iscritti alle liste di disoccupazione. Che sono, drammaticamente, aumentate. Il 2009 si è chiuso, nel Riminese, con 12307 iscritti nell’elenco di chi è in cerca di un’occupazione: si tratta del 30% in più rispetto al 2008, che già aveva subito un incremento (9444 iscritti). "L’impressione - concludono dal Centro per l’impiego - è che il 2010 si possa chiudere con un nuovo aumento di persone in cerca di lavoro. E la mole di richieste che ci stanno arrivando per l’estate non è nemmeno paragonabile agli anni precedenti".
Prova ne è anche il fatto che nelle varie offerte di lavoro che il Centro propone settimanalmente alle aziende in cerca di cuochi, baristi, camerieri, "abbiamo sempre più riminesi". Costretti, dalla crisi, a mettersi dietro a un bancone o ai tavoli proprio come accadeva fino a qualche anno fa.
di Manuel Spadazzi











