Giovedì iniziano i saldi in Emilia-Romagna, un momento vantaggioso per chi compra e una boccata d'ossigeno per i negozianti. Tu approfitterai del ribasso dei prezzi? Rispondi al nostro sondaggio
Rimini, 4 dicembre 2012 - Il conto alla rovescia per i saldi di gennaio è ormai giunto al termine. Domani in tutta la regione i negozi inizieranno il tanto atteso taglio dei prezzi che in tempo di crisi imperante è quanto mai sentito. Una boccata d’ossigeno per il commercio che ha visto disattese le aspettative sullo shopping natalizio. Si apre quindi la caccia all'occasione, la corsa verso quel capo che tanto ci piaceva ma che non abbiamo osato acquistare a prezzo pieno e all'alba di domani davanti alle vetrine più di moda ci sarà la consueta fila di 'afficionados' agguerriti per accaparrarsi l'oggetto del desiderio preso di mira da tempo.
Il Carlino vi propone di partecipare a un sondaggio nel quale vi chiede se avete intenzione di approfittare dei prezzi stracciati per tracciare una mappa dei saldi città per città. Chi di voi farà acquisti a costo ribassato nei prossimi giorni? Cliccate qui per partecipate al nostro sondaggio.
Secondo la stima di Confesercenti, le famiglie emiliano-romagnole spenderanno circa 306 euro nei saldi. Si calcola in 505 milioni l’ammontare delle vendite a prezzi scontati. I dati, dice il direttore regionale Stefano Bollettinari, “rispecchiano il periodo di crisi che stiamo attraversando caratterizzato dalla diminuzione della capacita’ di spesa delle famiglie e della propensione al consumo”.
In particolare il settore dell’abbigliamento ha registrato una flessione che va dal 10% al 15% a seconda dei diversi territori della regione; in flessione anche i settori della gioielleria e, in misura minore, quelli della profumeria e dei pubblici esercizi come i bar e i ristoranti. Una sostanziale stabilita’ si e’ registrata invece nella vendita di prodotti tecnologici, libri, giocattoli e nel comparto alimentare.
Anche le aspettative delle imprese, dunque, si concentrano ora sull’avvio dei saldi. “I saldi rimangono un momento favorevole sia per gli imprenditori del commercio che per chi compra”, sostiene Roberto Manzoni, presidente regionale di Confesercenti.