Motoslitte e gatti delle nevi costretti a fermarsi davanti al ‘muro’, ancora blackout in Valconca e a Torriana
di Rita Celli e Filippo Graziosi
Rimini, 4 febbraio 2012 - DAVANTI al ‘muro’ si sono arresi anche le motoslitte e i gatti delle nevi. Il terzo giorno di bufera ha continuato a sommergere la Valmarecchia, dove circa 500 persone sono isolate soprattutto a Sant’Agata e Perticara. Per queste persone si stanno organizzando squadre di volontari, in collaborazione con il Club alpino italiano, per raggiungerli a piedi. Non è bastato l’impressionante spiegamento di forze e mezzi, messo in campo: oltre ai 18 mezzi spalaneve all’opera, ieri si sono aggiunte altre dieci unità di terzisti, che si sommano alle due frese, alle due motoslitte e al bruco, arrivati da Trento.
Sulle strade provinciali e sulle arterie principali della Valmarecchia, i potenti mezzi del Trentino hanno eliminato le spesse lastre di ghiaccio (in alcuni punti anche di 20/30 centimetri) che impedivano lo spostamento di auto e ambulanze. Ma la neve ha continuato a cadere, superando in alcuni punti i due metri di altezza. I soccorsi non sono stati facili, soprattutto per liberare famiglie isolate. Una decina quelle a cui è stato fatto un varco davanti casa, a Sant’Igne e in località Gessi di San Leo. Ma non sono mancati interventi a Maiolo, Torriana e Poggio Berni. La compagnia dei carabinieri di Novafeltria sta svolgendo un servizio continuo, porta a porta, anche nelle ore notturne. Soprattutto nei casolari di Boscara, Tagliata, Soanne, Scavolino, Fragheto. A Novafeltria, i militari hanno prestato assistenza a un 85enne di Sant’Agata Feltria che non riusciva a rientrare a casa. Tantissimi i mezzi finiti fuori strada, a cui i carabinieri, insieme agli agenti della Polizia Stradale, che sono stati rimessi in carreggiata dopo ore. Tra questi, anche un pullman di linea, finito fuori strada a Borgnano di Talamello, sulla Marecchiese. A Torricella di Novafeltria c’è stata anche un’evacuazione: un’intera famiglia è stata trasferita in un agriturismo perchè la sua casa era pericolante. Il personale del 118 e la Protezione civile ha recuperato madre, padre e la figlia, portatrice di handicap. In tutta la valle, accanto agli uomini delle forze dell’ordine, alla Protezione Civile e agli amministratori, si stanno attivando tanti volontari. I gruppi si sono organizzati spontaneamente a Pennabilli, Novafeltria, Maiolo, ma anche in tutti gli altri Comuni. Dalla Provincia, il presidente Stefano Vitali, dichiara: «Desidero ringraziare il Prefetto, le forze dell’ordine e la Regione per il fondamentale aiuto che ci stanno dando in questo momento di difficoltà. Ma a loro, uniamo i ringraziamenti anche a tutti i sindaci e ai volontari che sono stremati, ma che stanno facendo davvero un ottimo lavoro». Oggi il presidente Vitali sarà a Morciano per incontrare i sindaci della Valconca, per coordinare anche qui le azioni e i mezzi di soccorso.
LA SITUAZIONE energetica della Valconca è andata leggermente migliorando. «Siamo in allarme per circa 400 persone senza energia» ha detto ancora Vitali. Mondaino, Montefiore e Montescudo ieri pomeriggio hanno rivisto la luce dopo oltre due giorni di blackout. Un disagio che però non ha convinto gli anziani a lasciare le proprie case per rifugiarsi nei centri di raccolta. Resta complicata la situazione a Torriana dove i tecnici dell’Enel non riescono ad arrivare: sono stati approntati gruppi elettrogeni per le cabine strategiche in modo da servire più persone possibili. Problemi di approvvigionamento idrico invece a Poggio Berni dove si è rotta una conduttura, gestita da Romagna Acque, difficile da individuare a causa dell’abbondante strato di neve. Ma l’emergenza non è ancora finita. Oggi, previsioni alla mano, dovrebbe essere ancora peggio.
Rita Celli e Filippo Graziosi