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Due metri di neve in Valmarecchia e Valconca

Emergenza maltempo e allarme crolli

Un sabato di neve in Romagna, la mappa dei disagi

Neve a Novafeltria (foto Bove)
Neve a Novafeltria (foto Bove)

Rimini, 4 febbraio 2012 - In Valmarecchia e nella Valconca, sull'Appennino riminese,  la neve ha raggiunto i due metri, con i 50-60 centimetri che si sono aggiunti nelle ultime 18 ore .

 

La previsione è di una prosecuzione delle nevicate per tutto il giorno in Romagna, con una graduale attenuazione a partire dalla serata, fino a domattina. Sui rilievi riminesi sono una dozzina i comuni colpiti, nessuno del tutto isolato, ha spiegato il direttore dell’agenzia regionale di Protezione civile Demetrio Egidi: "Con le motoslitte e i gatti delle nevi siamo riusciti a contattare tutte le persone". Per questo si sta lavorando in raccordo con i Comuni e i vigili del fuoco. Con l’Enel si sta agendo per ripristinare le circa 250 utenze saltate. Esiste un problema con gli acquedotti, perche’ dove manca l’energia elettrica le pompe rischiano di ghiacciarsi.

  

Il presidente della Provincia, Stefano Vitali, ha incontrato questa mattina a Morciano di Romagna, insieme agli uomini della Protezione Civile i sindaci della valle del Conca, dove all’emergenza neve si somma in alcune zone, quella dell’energia elettrica.

 

Oggi è atteso l’arrivo dalla provincia di Trento di una ulteriore turbina per la movimentazione della neve. Ieri, dal Trentino erano arrivate due frese, motoslitte e gatti delle nevi oltre a 12 uomini tra Vigili del Fuoco e Protezione Civile.

 

Nella valle, una nuova criticità  è ora data dal peso ormai portato dalla neve su case e infrastrutture del territorio, che sta creando i primi segnali di allarme crollo per tetti e pensiline. ‘’L’appello che lancio ai cittadini - spiega l’Assessore alla Protezione Civile della Provincia di Rimini, Mario Galasso - è di verificare lo stato di tetti, pensiline e canne fumarie e di segnalare le emergenze al 115. Ci risultano infatti zone dove lo spessore di neve sopra i tetti raggiunge i 3 metri con conseguenti rischi di crolli. Ringrazio gli uomini della Protezione Civile - chiosa - che stanno facendo un lavoro enorme, senza dormire, senza sosta; speriamo almeno in una piccola tregua climatica che pero’, al momento, non sembra prevedibile’’. 

 

Redazione

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