E in Valconca il problema principale è la mancanza di energia elettrica
di Filippo Graziosi
Rimini, 4 febbraio 2012 - Senza sosta. La neve continua a cadere imperterrita per il quarto giorno nell'entroterra. E oggi si è spinta fino alla costa, imbiancando Rimini e Riccione. La situazione più difficile è sempre qulla della Valmarecchia dove 500 persone restano isolate e dove anche i mezzi di soccorso faticano ad abbattere il 'muro' di neve che in alcune località ha superato i due metri. Le scuole in alta Valmarecchia e a Torriana resteranno chiuse fino a mercoledì, mentre a Verucchio, Santarcangelo e Poggio Berni dovrebbero riaprire martedì.
E con la neve che continua a cadere, adesso si fa sempre più concreto il rischio di crolli per tetti e pensiline. Situazione molto pesante anche in Valconca dove il presidente della Provincia, Stefano Vitali, questa mattina ha incontrato i sindaci per fare il punto: il problema principale è quello della mancanza di energia elettrica. Tra i Comuni più colpiti quelli di Gemmano e Mondaino, da giorni senza luce e acqua.
La perturbazione siberiana intanto ha raggiunto anche Rimini: l'aeroporto Fellini è stato chiuso e la situazione sulle strade si fa sempre più complicata. La polizia municipale di Rimini e alcuni volontari della protezione civile hanno fornito assistenza e bevande calde ai camionisti bloccati al casello autostradale di Rimini Nord. Fra gli altri interventi, anche una strada liberata per permettere i soccorsi ad una donna in stato di gravidanza avanzato. Completamente bloccata anche San Marino, dove neppure i fuoristrada con le catene riescono a raggiungere il centro storico.
Filippo Graziosi