Le partire non si vedono in tutta la provincia. Incontro con l’azienda il 10 luglio
di Rita Celli
Rimini, 30 giugno 2012 - GUERRA al segnale Rai digitale da parte di tutta la Provincia di Rimini.
Dopo l’ennesimo problema di oscuramento dei televisori, durante la semifinale degli Europei 2012 Italia-Germania, i cittadini hanno riversato nuovamente le loro lamentele a Provincia e antennisti. Anche perché il problema si trascina da tempo e, invece di migliorare, la recezione di molti canali diventa sempre più problematica.
«CI dispiace constatare — dice Mario Galasso, assessore provinciale reti telematiche — che gli unici ad essere preoccupati se si vedono i canali Rai, sono le tv commerciali. Il servizio pubblico da settimane non ha ancora risolto il problema della bassa copertura di segnale nel Riminese, da Bellaria a Cattolica».
GRAZIE alle ultime e costanti sollecitazioni da parte dell’ente di Corso d’Augusto, il comitato regionale per le comunicazioni Corecom ha convocato per il 10 luglio un tavolo tecnico con province, Rai e Raiway.
«VOGLIAMO incontrarci per trovare una soluzione – continua Galasso – Per capire se servono degli impianti più potenti. Il problema di interferenze e onde elettromagnetiche, da parte di altri ripetitori del Nord Italia, si sta ingrandendo, soprattutto durante i giorni di bel tempo. La Rai deve darci delle risposte concrete».
La Provincia è sul piede di guerra e annuncia forme di protesta clamorose, come quella di appoggiare chi non pagherà il canone.
«SE non ci ascolteranno – confida Galasso - procederemo con una maxi protesta. Stiamo già valutando la cosa con i nostri legali. Insieme a Federconsumatori appoggeremo tutti gli utenti che non vorranno pagare il canone Rai per il prossimo anno. Ci muoveremo uniti per una battaglia comune».
Rita Celli