Se i ragazzi fermati dalla polizia sulle strade della riviera romagnola risulteranno sobri, "riceveranno ingressi gratuiti nei locali per le settimane successive"
Rimini, 27 luglio 2012 - “Se bevo non guido, se guido non bevo”. E’ il motto della campagna di sensibilizzazione per la guida sicura, “Guido con prudenza” organizzata anche questa estate per il nono anno di fila nella provincia di Rimini. L’obiettivo è diffondere tra i giovani la cultura del “guidatore designato”, ovvero colui che si prende la responsabilità di riportare a casa gli amici dopo le serate in discoteca, senza aver bevuto alcolici.
Fondazione Ania, Polizia stradale e Associazione italiana imprese di intrattenimento da ballo e di spettacolo (Silb-Fipe) si rivolgeranno ad un pubblico di quattro zone d’Italia: la riviera romagnola, la Versilia, il litorale pugliese e quello laziale. Tutti i weekend fino a metà agosto, i ragazzi che entreranno in discoteca troveranno un “angolo della sicurezza stradale”, dove hostess e steward di Ania li inviteranno a nominare il “Bob” della serata, ovvero il guidatore designato.
All’angolo, si legge in una nota, “saranno distribuiti alcol test monouso, in modo che tutti possano valutare il proprio stato e capire se mettersi al volante o no”.
Contemporaneamente la Polizia stradale intensificherà i controlli nei pressi dei locali e, se i ragazzi fermati risulteranno sobri, “riceveranno ingressi gratuiti nelle discoteche per le settimane successive”.
Sul fronte delle novità, dedicate ai guidatori tra i 35 e i 50 anni, da quest’anno i locali che aderiscono all’iniziativa distribuiranno una cartolina che descrive il progetto, con “l’intento di dare uno spunto di conversazione e riflessione ai clienti mentre aspettano di mangiare”. La cartolina avrà un codice che i clienti potranno usare per partecipare a un concorso. In premio 25 corsi di guida sicura messi in palio da Ania.
“Ogni giorno sulle nostre strade muoiono 11 persone - racconta il presidente di Ania, Aldo Minucci - e il 22% è composto da giovani under 30”. Le statistiche dimostrano che le vittime “sono diminuite grazie anche ad attività come Guido con prudenza”. In riviera la mortalità “si è notevolmente ridotta”, aggiunge.
Invece il presidente Silb-Fipe, Maurizio Pesca, sottolinea come “lentamente si spezzi il binomio stragi del sabato sera-discoteche”. Nei locali, tuttavia, “devono continuare a essere promosse tutte le iniziative per educare al ‘bere consapevole’”. Rimane, comunque, che “l’alcol e la droga sono tra le cause principali di queste morti”.
Infatti, “secondo una stima dell’Istituto superiore di sanità gli incidenti provocati da queste cause sono il 30% del totale italiano”. Le statistiche dimostrano, inoltre, che “i mesi più critici sono luglio e agosto, che nel 2010 hanno fatto registrare rispettivamente 450 e 372 morti”.
Fonte Dire