Arrivano in 4mila da tutt’Italia. Il comandante dei vigili urbani: "E’ diventata ingestibile"
di Manuel Spadazzi
Rimini, 30 luglio 2012 - «IERI SERA ci avete fatto sognare, eravamo un fiume di persone, una marea azzurra. Difficile far credere a chi non è venuto quante persone eravamo». Il giorno dopo, gli organizzatori della ‘Nove bar’. sono ancora ubriachi… di orgoglio. E tirano un sospiro di sollievo. Perché nessuno si è fatto male, non ci sono state né risse né incidenti, l’ambulanza al seguito non è mai praticamente dovuta intervenire. Un risultato importante per una serata che ha visto oltre 4mila ragazzi (purtroppo non pochi arrivati già all’alticci all’evento) invadere pacificamente il lungomare dal bagno 100 fino a piazzale Boscovich, dove la ‘Nove bar’ si è conclusa sabato notte intorno alle 2.
E’ stata davvero una marea azzurra, quella che ha travolto Rimini sabato sera. Nel bene e nel male. La ‘Nove bar’ è diventata ormai una sorta di Carnevale a due ruote, come si è visto bene l’altra sera: tanti ragazzi con parrucche e maschere, biciclette surreali e altre invece realizzate come opere d’arte, musica e fuochi d’artificio a coronare la festa. Ma è stata (come e più degli anni scorso) una festa rumorosa, che ha tolto il sonno a tanti turisti e riminesi. Che ha lasciato una scia di sporcizia e rifiuti, nonostante i giovani organizzatori avessero predisposto anche un servizio di pulizia quasi ‘in diretta’ insieme ad Anthea.
Ma la ‘Nove bar’ poteva soprattutto diventare pericolosa: centinaia di giovani dopo le prime tre tappe avevano già un livello alcolico piuttosto alto. Non per colpa dei nove bar (dove tra l’altro è stato quasi impossibile bere per tanti partecipanti, visto il numero di persone), ma perché moltissimi si sono portati bottiglie di superalcolici e birra con loro o le hanno comprate nei minimarket, per non parlare di alcuni locali che si sono messi a fare concorrenza a quelli del ‘circuito’ abbassando i prezzi di shortini e drink. Non è un caso che già si stia pensando, per l’anno prossimo, di farla non più in bicicletta ma a piedi, e con una durata minore (non più nove bar, ma qualcuno in meno).
«Così ragazzi non si può andare avanti, è diventata ingestibile», ha detto chiaro e tondo agli organizzatori, l’altra sera, il comandante della polizia municipale Vasco Talenti. Che ha seguito passo a passo la ‘Nove bar’, così come l’assessore Jamil Sadegholvaad, che osserva: «C’è stato un bel clima, la gente si è divertita ma senza eccessi». Provate ad andarlo a dire a chi non ha chiuso occhio, o ai bagnini che hanno trovato di tutto ieri mattina.
Ma i 4mila in azzurro si sono divertiti, eccome. Facendo a gara con le bici più stravaganti: chi si è messo per sellino un water, chi ha unito tre tandem in uno, chi ha allungato la forcella davanti per far assomigliare la sua due ruote a un’Harley Davidson. Il bello della ‘Nove bar’ è che è diventata così famosa che vengono giovani da tutta Italia per farla.
E non ha voluto rinunciare alla ‘Nove bar’ nemmeno Simone Parma, 34 anni, su una sedia a rotelle. Se l’è fatta tutta, dal bagno 100 fino al porto. «Sono venuto per divertirmi, mica per bere… E come me tanti altri». Sì, ma la ‘Nove bar’ senza bar non sarebbe la stessa…
Manuel Spadazzi