La truffa: sostenevano di essere dipendenti di un'azienda bolognese e che il titolare, tale 'Veronesi', avrebbe poi saldato
Rimini, 10 settembre 2012 - Dieci giorni di soggiorno in hotel e l'intenzione era di non sborsare neanche un euro. Altre volte il trucchetto era riuscito a una coppia di individui, un bolognese e un siciliano, ma stavolta il piano ha fatto cilecca. E sono finiti in manette. A chiamare i carabinieri ieri alle 21 è stato il titolare di un noto albergo di Riccione. I due ospiti on intendevano saldare il conto. Infatti, anche davanti ai carabinieri sostenevano di essere dipendenti di una società bolognese e che il titolare, un certo ‘Veronesi’, che a loro dire aveva prenotato l’albergo, avrebbe poi saldato.
I carabinieri hanno quindi cercato di rintracciare il presunto ‘Veronesi’ al cellulare, ma quando l’hanno chiamato ha iniziato a suonare il telefonino che uno dei due truffatori aveva in tasca.
Nelle stanze dell’hotel occupate dai due sono poi stati vari documenti falsi, tra cui un libretto di assegni e bancomat falsificati, e un pc portatile dal quale era stata inviata l’e- mail di prenotazione delle camere a nome del finto Veronesi.
Successivi controlli hanno poi fatto scoprire che la coppia aveva perpetrato la medesima truffa in un altro hotel riminese, nonche’ in alcuni ristoranti della zona.