Rimini, 23 novembre 2017 - C’è chi la usa per preparare tisane o decotti. Chi cucina pizze e biscotti. E chi invece preferisce semplicemente fumarla. «Ma la nostra canapa non ‘sballa’: al massimo dà un effetto rilassante». La rivoluzione verde arriva anche a Bellaria. E’ qui che si trova la società agricola Alba di Angelo Bullini e Marco Nadiani, che da più di un anno, alla produzione tradizionale di peperoncino, ha deciso di affiancare la coltivazione di cannabis light.

Un’erba perfettamente legale, con un valore di THC (tetraidrocannabinolo, principio attivo della marijuana) nettamente inferiore al limite di legge, ma «che mantiene inalterate le proprietà positive legate ai cannabinoidi». Un fenomeno, quello della canapa leggera, esploso in Italia da 6 mesi, grazie anche a nuovi brand come EasyJoint. Anche in provincia di Rimini si registra un piccolo boom. «In poco più di un mese – spiegano i titolari della società – abbiamo esaurito l’intero raccolto del 2016: circa 70/80 chili».

Cannabis legale, un negozio nel cuore del centro di Bologna

Bullini, che differenza c’è tra marijuana illegale e legale?

"Il nostro prodotto non ha nulla a che vedere con la marijuana che si trova sul mercato clandestino. La differenza fondamentale è dato dal THC, ovvero dal principio attivo: il valore, nel nostro caso, si attesta attorno allo 0,2 per cento, molto al di sotto del limite di 0,6 previsto dalla legge. Se per sbaglio dovessimo superare questo valore, dovremmo distruggere l’intera partita. Noi vendiamo cime essiccate, fatte analizzare preventivamente".

La vostra canapa ha effetti psicotropi?

"Assolutamente no. Gli unici effetti sono di tipo rilassante-antiossidante: c’è chi la usa prima di andare a dormire o per combattere lo stress. Fino agli ‘30 la canapa industriale era molto diffusa anche in Italia, poi la filiera è andata rapidamente in declino, anche a causa di una campagna mediatica negativa. Un peccato perché questa pianta dispone di un’infinità di utilizzi: dal campo medico/sanitario a quello alimentare fino ai combustibili naturali e ai filati. Pensiamo alle farine a base di canapa, uno degli ingredienti principali della cucina celiaca, oppure al trattamento di determinate patologie, come l’osteoporosi o i dolori articolari".

Tra i vari usi c’è anche quello, diciamo così, ricreativo?

"La nostra azienda non promuove né incentiva l’utilizzo ludico del prodotto. Non nego, tuttavia, che diverse persone ricorrono alla canapa light per divertirsi o rilassarsi. Le modalità di somministrazione sono diverse. Fumarla è quello più tradizionale, ma si possono anche preparare decotti e infusi".

Chi sono i vostri clienti?

"Si va dai giovani fino agli anziani. Poco tempo fa, ad esempio, abbiamo avuto delle 70enni che utilizzano la canapa nelle tisane conto l’insonnia".