Rimini, 9 gennaio 2018 - Altro che carbone. Nella ‘calza della Befana’ di cinque negozi gestiti da altrettanti cittadini cinesi, nella provincia di Rimini, la Guardia di finanza ha scovato ben 3.500 giocattoli potenzialmente pericolosi. I Finanzieri del Comando provinciale, infatti, proprio nell’imminenza dell’Epifania e dell’inizio dei saldi invernali, hanno individuato e sottoposto a sequestro oltre 3.500 giocattoli e altri prodotti privi di marchio Ce, commercializzati appunto in cinque diversi negozi, all’ingrosso e al dettaglio, tra Rimini, Riccione e Coriano. In particolare gli articoli sono risultati privi delle prescritte etichettatture e dei documenti illustrativi di origine fabbricazione e funzionamento sicuro, e percio’ ritenuti potenzialmente pericolosi per la salute dei consumatori, specie quelli destinati ai bambini.

Non solo. Sotto sequestro sono finiti anche circa 3.700 coltelli a serramanico, alcuni anche di grandi dimensioni, privi della necessaria documentazione. Ora sono in corso ulteriori controlli per accertare la legittima provenienza e il regolare espletamento delle eventuali previste pratiche doganali, non potendosi escludere che tali utensili provengano direttamente dalla Cina.

I cinque responsabili, tutti cittadini cinesi, sono stati segnalati alla Camera di commercio per le violazioni alla normativa che disciplina la sicurezza sui giocattoli e al Codice del consumo per sanzioni che vanno da 516 a 25.000 euro.

Altri controlli della Gdf hanno permesso di individuare due negozi gestiti da cittadini bengalesi in cui erano stati messi in vendita oltre 300 articoli contraffatti. Tra i beni sequestrati, capi di abbigliamento sportivo delle più famose squadre di calcio, giocattoli, borse e gadget di vario tipo. In questo caso, i responsabili delle due attività sono stati segnalati all’Autorità giudiziaria.