Rimini, 11 luglio 2017 - Scatta fotografie a raffica ai bambini che giocano in riva al mare. Pochi minuti e alcuni genitori si accorgono dell’inquietante presenza, la segnalano al bagnino che fa sloggiare il fotografo guardone.

Il quale però ritorna alla carica l’indomani. E riprende a scattare. A quel punto i turisti insorgono e insieme al loro bagnino di zona chiamano le forze dell’ordine. Il paparazzo ‘hard’ balneare, un 80enne in vacanza a Bellaria Igea Marina, tenta di svignarsela alla chetichella, ma viene messo alle strette quando raggiunge i propri famigliari, e si becca un sonoro ceffone da una donna, proprio in mezzo agli ombrelloni.

A scatenare un mezzo putiferio sull’arenile bellariese nei giorni scorsi è stato un turista originario di Modena, che con la sua macchina fotografica ha quasi rischiato il linciaggio da parte di mamme e papà inferociti. Quando genitori e bagnini hanno telefonato chiedendo un intervento alle divise, le forze dell’ordine (in borghese) in pochi minuti hanno ‘accerchiato’ il fotografo da spiaggia.

Dai controllli effettuati a caldo sulla memoria digitale della sua attrezzatura, sono emersi una montagna di... fondoschiena da spiaggia coperti da costumini e slip, come confermano i carabinieri della stazione locale. Fondoschiena di tutti i tipi, per così dire: di bambini e bambine, adolescenti, uomini, donne di tutte le età.

«Il primo giorno ci siamo accorti di quell’uomo al pomeriggio – racconta il bagnino –; a segnalarmelo è stato un turista tedesco. Mi ha detto che un tizio scattava fotografie ai bambini. A quel punto l’ho raggiunto, in riva al mare, e gli ho detto: ‘guardi che ci sono genitori indispettiti dalla situazione, per il fatto che lei scatta foto’».

L’80enne a quel punto si è giustificato sostenendo di stare «fotografando il paesaggio, poi le foto che non mi piacciono le cancello». E se n’è andato immediatamente. Indossava dei bermuda, e aveva occhiali da sole. «Il marinaio di salvataggio – aggiunge il bagnino – mi ha detto che stava anche lui per venirmi a segnalare la cosa. Gli ho detto ‘se ricapita, avvertimi’».

L’indomani, al mattino, stesso film: l’80enne inizia a fare scatti a raffica a bimbi e ragazzi. Alcuni genitori imbufaliti chiedono di nuovo al bagnino di intervenire. L’operatore avverte l’uomo di aver chiamato le forze dell’ordine. «A vag a ca’, vado a casa», bofonchia tre volte in dialetto emiliano il fotografo da spiaggia.

Ma in pochi minuti scatta l’accerchiamento, e l’uomo viene intercettato, pochi stabilimenti più avanti. Dai controlli sulla memoria del suo apparecchio fotografico saltano fuori un... mare di fondoschiena. Niente di illegale, niente denuncia. Ma la tensione accumulata da qualche mamma esplode ugualmente, e l’80enne si becca uno schiaffo da far barcollare Mike Tyson. Anche quello, da incorniciare.