Cattolica (Rimini), 12 ottobre 2017 - E’ stata condannata a 9 mesi per appropriazione indebita. Questa la sentenza inflitta giovedì mattina dal Tribunale monocratico di Rimini nei confronti di una casellante che è accusata di aver sottratto 7.500 euro dall’incasso del casello dell’A14 di Cattolica.

La dipendente della società Autostrade, una 45enne originaria di Velletri, secondo le accuse si è intascata l’incasso dei pedaggi pagati dagli automobilisti in ingresso in Riviera il 10 agosto del 2014. E lo avrebbe fatto archiettando un sistema ben preciso, scoperto però dalle telecamere della videosorveglianza. In sostanza, alla fine del turno aveva consegnato tre buste chiuse e sigillate alla società incaricata della riscossione, ma al posto di banconote vere aveva inserito fogli di carta. Quando le buste sono state aperte è stato scoperto l’ammanco. Ma l’occhio elettronico aveva registrato tutti i movimenti.

In aggiunta, il giorno seguente la 45enne non si era presentata sul posto di lavoro, di fatto licenziandosi, ma credendo anche di averla fatta franca.