Rimini, 9 gennaio 2018 - Arrestato per furto alle 14, dopo un paio d’ore era già libero ed è tornato sul ‘luogo del delitto’ per riprendersi l’auto usata per il colpo. «Così funziona l’Italia...», allargano le braccia Stefano Greco e il figlio Filippo del vivaio I due riccioli verdi di Santarcangelo. Dove ieri, durante la pausa pranzo, hanno sorpreso un ladro intento a rubare motoseghe, decespugliatori e altri attrezzi. E’ stato Filippo ad accorgersi, per primo, della presenza del ladro, avvistato intorno alle 13.30.

«Era un uomo mai visto prima al vivaio, l’ho sorpreso mentre aveva in mano uno dei nostri decespugliatori». L’uomo, a quel punto, ha lasciato l’attrezzo a terra e si è incamminato velocemente verso la macchina, che aveva parcheggiato non lontano. Nel frattempo il titolare, Stefano Greco, ha avvertito i carabinieri, arrivati rapidamente sul posto. Nell’auto i militari hanno trovato altri attrezzi di proprietà del vivaio, tutti rubati dal ladro prontamente riconsegnati a Greco. E’ stata fatta la denuncia per furto, e l’uomo è stato portato via dai carabinieri per gli accertamenti di rito. E’ venuto fuori poi che era uscito da poco del carcere, dove aveva scontato una condanna sempre per furto.

Greco ha poi chiamato un carro attrezzi, per far portare via l’auto del ladro colto in flagrante. Ma non c’è stato bisogno dell’intervento, perché poco dopo le 16 il ladro era già libero ed è tornato al vivaio, per riprendersi la macchina. Con grande sorpresa di Greco e del figlio. Pensavano che sarebbe stato disposto per lui il fermo, che avrebbe almeno passato una notte in carcere, visto che insieme ai carabinieri lo avevano colto sul fatto. «Invece è tornato libero subito dopo il colpo». Quello di ieri non è il primo furto subito da Greco. Nel febbraio 2016 i ladri avevano fatto razzia al vivaio e, nonostante le telecamere avessero immortalato gli autori del furto, non si è riusciti a risalire alla loro identità.