Rimini, 5 agosto 2017 - L’ultimo sfregio non ha l’odore acre dell’acido e non le ha bruciato la pelle, ma le ha fatto ugualmente male. Una ferita che si porta dentro da giorni Gessica Notaro (FOTO). La giovane riminese aggredita con l’acido il 10 gennaio scorso, è stata vittima in questi giorni di pesanti offese e minacce, comparse sui social. La sua ‘colpa’? Aver difeso il Delfinario di Rimini, dove la ragazza era tornata anche quest’anno (nonostante quello che ha subito) a lavorare con i leoni marini, dopo che il Comune e gli altri enti competenti hanno deciso di negare l’apertura alla struttura, a causa di vecchi abusi edilizi non più sanabili.

Una decisione che aveva subito gettato Gessica nello sconforto. "Come se non bastasse già tutto quello che mi è capitato in questi mesi – era stata la dura reazione della ragazza, anche sui social – eccomi qui a dover dire addio ai miei piccoli, per colpa della burocrazia... Buddy e Morgan (i due leoni marini ingaggiati dal Delfinario per la stagione, ndr) erano la mia forza, il mio nuovo inizio. Ed ora perdendo loro ho perso tutto. Di nuovo".

Lo sfogo di Gessica ha scatenato i peggiori istinti dei ‘leoni da tastiera’. Che le hanno riservato offese e cattiverie, facendo perfino riferimento alla tragedia che le è capitata. "Sei la donna ciclope...". "Sei come Polifemo", le ha scritto qualcuno. Una chiara allusione all’occhio sinistro che Gessica è costretta a portare bendato, dopo le lesioni causate dall’acido. Ancora la ragazza non sa se riacquisterà mai la vista dall’occhio. Ma c’è chi andato addirittura oltre. "Qualcuno – rivela ora la stessa Notaro – è arrivato a dirmi: ti sei meritata l’acido in faccia... Non posso accettarlo".

Per questo la ragazza ha dato mandato ai suoi avvocati Fiorenzo e Alberto Alessi, che la stanno seguendo nei processi contro Edson Tavares (l’ex fidanzato accusato di averla sfregiata con l’acido) di presentare una denuncia per diffamazione. Denuncia presentata puntualmente ieri, alla Procura di Rimini, contro decine di persone individuate come autori degli insulti e delle minaccce.

Gessica prova anche a scherzarci sopra. "Non posso chiudere un occhio, non stavolta...". Anche se all’inizio, quando sono cominciati i primi attacchi, la giovane riminese non aveva pensato di querelare. "Ma poi le offese e le minacce sono diventate insostenibili. Queste persone accusano me e i miei colleghi del Delfinario di Rimini di essere degli aguzzini per i leoni marini, invocano presunte violenze nei confronti degli animali, e poi usano loro stessi la violenza per insultarci. In che mondo viviamo?".

Non ha dubbi Gessica: "Sono dei vigliacchi. Vorrei che queste persone capissero il male che ho sofferto e che continuo a soffrire dopo quello che mi è capitato. Loro non sanno quello che ho dovuto affrontare in questi mesi. Come si può arrivare a colpirmi in questo modo, evocando perfino la tragedia che mi ha toccato? Queste persone non si rendono conto del male che fanno. Anch’io amo gli animali, cosa credono?".

IL SINDACO - Andrea Gnassi, sindaco di Rimini, si schiera al fianco di Gessica Notaro: "Va respinto senza alcun indugio l'attacco verbale subito da Gessica Notaro da parte di qualche 'galantuomo' che frequenta i social solo per diffondere il veleno dell'odio. Non sono accettabili le parole offensive, violente verso ogni persona; tanto più se, come Gessica, ha subito una vicenda personale tragica, portata avanti con dignità in una battaglia a favore di tutte le donne".