Rimini, 10 gennaio 2018 - Un anno fa la sua vita è cambiata, per sempre. «Non potrò dimenticare mai quella scena. Quando torno a casa di sera vedo Tavares sbucare fuori con la bottiglietta di acido nella mano». Niente è più come prima, per Gessica Notaro, dopo la sera del 10 gennaio 2017. Ma «oggi festeggerò con gli amici, faremo un po’ di musica insieme. Voglio festeggiare sì, perché oggi è il compleanno della mia seconda vita».

Sono stati trascorsi esattamente 365 giorni dall’agguato con l’acido. Questo è stato il peggior anno della sua vita?

«No. E’ stato un anno molto difficile, perché nessuno immagina il dolore e la sofferenza che ho dovuto patire, specialmente nei primi mesi a casa dopo il ricovero. Ma è stato anche un anno pieno di emozioni e incontri. Ho ritrovato tante persone che credevo di aver perso, ne ho conosciute molto nuove. Tutto questo dolore mi è stato utile: questa esperienza mi ha fatto capire veramente chi sono».

Le cicatrici sul volto e la benda sull’occhio sinistro sono lì, a ricordarle quanto ha sofferto...

«E ancora ho tanta strada da fare, per recuperare fisicamente. A fine mese dovrò sottopormi all’ennesimo intervento all’occhio, faccio fisioterapia tutti i giorni. Ma sono contenta della mia ripresa, e devo ringraziare il centro grandi ustioni del ‘Bufalini’, medici come Carboni, Melandri, Neri, Cappuccini di Rimini che mi sta aiutando a recuperare la vista, e tutti gli altri».

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Ripensa spesso a quella sera di un anno fa? Ha ancora paura di Tavares, nonostante sia in carcere a scontare una lunga condanna?

«Quello che ho vissuto quella sera non lo potrò mai scordare. Ha segnato la mia vita. Ma ho paura solo di Tavares: ci sono persone che hanno cominciato a seguirmi e a minacciarmi».

Chi sono?

«Alcuni sono squilibrati, altri sono gli ex delle donne che si sono rivolte a me per chiedermi aiuto, perché picchiate e vittime di stalking. Un pazzo mi ha seguito pure a Novafeltria, sono dovuti intervenire i carabinieri. Da allora quando vado a qualche incontro pubblico mi faccio sempre accompagnare da un addetto alla sicurezza. Sembra incredibile, eppure sono dovuta arrivare a questo».

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C’è stato mai un momento, dopo l’aggressione di un anno fa, in cui ha pensato di non farcela?

«No. Quest’esperienza mi ha aiutato a tirare fuori le unghie, a reagire da subito, e ora sono un’altra Gessica. Il periodo più buio è stato quello iniziale, ma poi sono arrivate tante cose belle nella mia vita, e molte altre stanno per arrivare (la Notaro potrebbe far parte del cast di Ballando con le stelle)».

Chi l’ha aiutata di più in questi mesi?

«La mia famiglia, il mio fidanzato Allen, il mio manager Mauro Catalini e chi lavora con lui. Questa sera ci ritroveremo insieme e faremo un po’ di musica. E’ l’anniversario dell’aggressione e anche della morte di mio fratello, ma non ci sarà spazio per la tristezza. Voglio addormentarmi tranquilla».