Rimini, 11 settembre 2017 - La costringeva a leccare il sapone o a mettersi in ginocchio con la testa all’indietro, perchè era ‘cattiva’. E’ la matrigna di Cenerentola, quella che si è materializzata nella vita di una bimba di 5 anni, costretta a subire le angherie della nuova compagna del padre. Almeno secondo il racconto della piccola, e ora la donna, un’estetista riminese, di 37 anni, è indagata per maltrattamenti. Il pubblico ministero, Davide Ercolani, ha già mandato l’avviso di conclusione indagini, preludio alla richiesta di rinvio a giudizio. La donna si difende sostenendo che è innocente e che la bambina si è inventata tutto.

I fatti risalgono a qualche mese fa. I padre e la madre della piccola, riminese, si sono separati e come spesso accade, nella vita dei figli arrivano i nuovi compagni dei genitori. La bambina vive con la madre, ma il papà ha naturalmente diritto a tenerla con sè per i giorni stabili. L’uomo però lavora e non sempre riusciva a stare tutto il tempo con la bambina, e l’affidava alla nuova fidanzata, che ha a sua volta dei figli e che si occupava della bambina nelle ore in cui lui era assente. Ed era proprio in quel momento, secondo il racconto della piccola, che la donna se la prendeva con lei.

Da quel poco che è trapelato, la bimba si sarebbe alla fine confidata con la madre, spiegandole perchè non voleva più andare a casa di papà. Sempre secondo il racconto della bambina, la ‘matrigna’ la costringeva a leccare il sapone, ma capitava anche che le strofinasse in faccia le sue mutandine sporche, perchè aveva osato farsela addosso. Non solo, a detta della piccola, la donna aveva trovato anche un altro sistema per punirla: la costringeva a mettersi i ginocchio con la testa all’indietro e le braccia sollevate, e così doveva rimanere fino a quando lei non avesse voluto.

Quando la madre ha sentito il racconto della figlia, le si sono rizzati i capelli in testa e la prima cosa che ha fatto è andata dritta a denunciare la compagna dell’ex marito. Viste le dichiarazioni della giovane vittima, la Procura ha aperto subito un fascicolo per maltrattamenti. I carabinieri hanno cercato di ricostruire i fatti narrati dalla bimba, cercando riscontri ai suoi racconti. L’indagata, difesa dall’avvocato Thomas Russo, si è difesa a oltranza, sostenendo che non c’è niente di vero in quello che racconta la piccola: lei non le ha fatto assolutamente nulla ed è tutto frutto della fantasia della bambina. Questa non è ancora stata sentita in incidente probatorio, nel frattempo il pubblico ministero ha chiuso le indagini, ed è a un passo dalla richiesta di rinvio a giudizio.