Rimini, 4 novembre 2016 - Rosberg e Hamilton abitano a Rimini. Tra i 90mila automobilisti sanzionati dai tre autovelox attivati dal Comune lo scorso 4 gennaio c’è un team d’assi. Si fa per dire. Sono parecchi gli automobilisti che hanno superato di 60 chilometri il limite di velocità. Che si significa – spiega l’ispettore capo della municipale Roberto Paci – «multe da 1.104 euro, per le quali data la gravità dell’infrazione non è prevista la riduzione. Più 10 punti tolti e la sospensioone della patente.

«Queste violazioni – aggiunge l’assessore Jamil Sadegholvaad – riguardano le vie Settembrini e Euterpe, dove il limite è 50 orari». Per incappare nella supermulta non servono velocità da Formula Uno: fatta la tara del 5% dagli autovelox stessi, toccando i 120 orari scatta il salasso. Le sanzioni totali - 10mila al mese, 330 al giorno - hanno portato nelle casse comunali circa dieci milioni di euro (stimando che chi poteva beneficiare di riduzioni pagando entro 5 giorni l’abbia fatto). L’autovelox più redditizio è quello di via Settembrini, zona ospedale, con circa 6,5 milioni di euro. Seguito da via Euterpe (zona palestra Garden) con 3,5 milioni.

A distanza siderale via Tolemaide, ai confini con Torre Pedrera, dove il limite è più alto, 90 orari contro i 50 degli altri due: solo 773 multe nei primi 9 mesi dell’anno, per 130mila euro d’incasso. In via Settembrini il grosso delle multe riguarda violazioni tra 10 e 40 km orari sopra il limite: circa 20mila, per 2,5 milioni di euro e 60mila punti tolti dalle patenti. Poi le multe entro 10 km orari dal limite: circa 18mila, da 28,70 euro l’una (4 milioni di euro), e 54mila punti tolti. Una quarantina le multe per chi viaggia tra 40 e 60 orari fuori norma. Una ventina oltre i 60 km in più.

In via Euterpe, invece, 23mila sono stati pizzicati tra 10 e 40 km fuori limite per 2,6 milioni di incasso; 17mila entro 10 km orari da 28,70 euro l’una. Oltre 60 orari sopra il limite una decina di automobilisti. Un bel ‘tesoretto’ per le casse comunali. Ma che fine fa? Nel 2015 a consuntivo furono incassati 8.488.000 euro per un netto di 6.845.000. La legge prevede che almeno metà sia investito in sicurezza stradale, manutenzione ecc. «Noi siamo andati oltre – afferma Sadegholvaad – reimpiegando l’87% dell’introito reale, 5,9 milioni, in manutenzione stradale, miglioramento della segnalateica, assunzioni di agenti a tempo determinato, revisione di etilometri, corsi nelle scuole, acquisto di armi per la municipale. Il grosso, 4 milioni, è stato usato in nuovi asfalti, in primis il lungomare. Sulle strade in questione si sono molto ridotti gli incidenti».