Rimini, 12 luglio 2017 - Quanti soldi intende chiedere la famiglia di Nicky Hayden, come risarcimento per la morte del pilota, e chi eventualmente dovrà pagarli, ancora non si sa. Ma nel frattempo la richiesta danni è stata notificata dall’avvocato Moreno Maresi, il legale incaricato dalla famiglia, al ragazzo che era al volante della macchina che ha travolto Hayden a Misano, nonché al proprietario dell’auto (la madre del giovane) e all’assicurazione. Non intende parlare per ora la famiglia di Hayden, né tanto meno l’avvocato Maresi. Se non per far notare che «si tratta della prassi quando capitano incidenti del genere».

Anche perché, come ritiene la famiglia del pilota, potrebbe esserci un concorso di colpa da parte del trentenne di Morciano che era alla guida della macchina. Stando ai filmati acquisiti dalla polizia municipale, e alle prime indiscrezioni sulla perizia che la Procura ha affidato a Orlando Omicini, ci sono pochi dubbi: quel giorno (era il 17 maggio) Hayden non avrebbe dato la precedenza l’incrocio tra le via Tavoleto e Ca’ Raffaelli, dove è avvenuto l’impatto. E’ altrettanto vero però che il ragazzo in macchina molto probabilmente viaggiava agli 80 orari quando il limite lì è dei 50.

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Sarà determinante, per l’indagine e per la richiesta di risarcimento, l’esito finale della perizia. Nel frattempo però, dopo la notizia anticipata ieri su queste colonne, il popolo del web si è scatenato, e tanti (anche sul nostro sito) hanno criticato la decisione della famiglia di Hayden di chiedere i danni al ragazzo che l’ha investito.