Rimini, 19 maggio 2017 - "Stavo andando al lavoro, poi lui è venuto fuori all’improvviso dallo ‘Stop’». Un’unica frase, ripetuta come se fosse in tranche. E’ ancora sotto choc il 30enne di Morciano che mercoledì scorso, sulla Riccione - Tavoleto, ha travolto il pilota statunitense Nicky Hayden, ora ricoverato nel reparto Rianimazione dell’ospedale ‘Bufalini’ di Cesena. Il ragazzo si è chiuso in un silenzio assoluto, protetto dall’affetto dei suoi familiari. È sconvolto dal dolore e non riesce a darsi pace per il tragico incidente avvenuto l’altro giorno sulla strada provinciale, all’altezza di Misano. La sua unica preoccupazione, al momento, sembra essere per le condizioni di salute del centauro della Superbike. «Mi dispiace, mi dispiace» avrebbe detto più volte ai parenti che in questo momento gli si sono stretti attorno. Il padre del ragazzo ha chiesto di poter incontrare i familiari di ‘Kentucky Kid’, che proprio ieri sono sbarcati a Bologna e poi hanno raggiunto Cesena per poter stare più vicino all’ex campione della MotoGp.

Il giovane morcianese è assistito dagli avvocati Pierluigi Autunno e Francesco Pisciotti, con i quali ieri ha avuto un brevissimo colloquio. Pochissime parole, che fanno ben capire quanto sia ancora profondamente scosso dalla vicenda. La famiglia ha espresso massima solidarietà nei confronti di Hayden e dei suoi parenti, con la speranza che il 36enne americano possa superare nel migliore dei modi il terribile incidente. Il compito di far luce sulla dinamica (e accertare le responsabilità dell’una e dell’altra parte) spetta ora agli agenti della Polizia intercomunale di Riccione, Misano, Coriano e Cattolica, intervenuti sul posto per i rilievi. Lo scontro è avvenuto all’altezza di via Ca’ Raffaelli, nella frazione Casette, pochi minuti prima delle 14. Stando ai primi accertamenti, pare che il 30enne stesse procedendo in direzione mare al volante di una Peugeot, quando a un certo punto è avvenuto l’impatto con il campione delle Superbike, in sella alla sua bicicletta. Per ora sembrano non esserci molti dubbi sul fatto che lo statunitense stesse provenendo dalla strada secondaria e stesse immettendosi sulla via Tavoleto.

A dare l’allarme sono stati alcuni operai che stavano effettuando dei lavori di manutenzione stradale, anch’essi ascoltati come testimoni dai vigili. Nel giro di pochi minuti sul posto è arrivata sia l’ambulanza del 118 che la Polizia municipale. Le condizioni del 36enne sono apparse subito molto serie, tanto che l’ambulanza è ripartita a sirene spiegate in direzione del pronto soccorso. Il conducente della Peugeot, che al momento non risulta essere indagato, è stato sottoposto all’alcoltest, che ha dato esito negativo. I primi accertamenti eseguiti dai vigili sono stati depositati in Procura.