Rimini, 9 ottobre 2017 - Potrebbe essere la fine di un incubo. C’è infatti un indagato per gli incendi notturni che da mesi vengono appiccati nella zona dei ‘Casetti’. Gli investigatori della Digos sembrano essere sicuri di avere ormai individuato il misterioso piromane che sta terrorizzando la gente che vive in quell’area e che fino ad oggi si era fatto beffe della polizia, colpendo e scomparendo a suo piacimento, e mettendo a segno la bellezza di 35 incendi in pochi mesi.

Un fantasma incendiario, quello che qualche tempo fa si è materializzato nel quadrilatero di strade che vede al centro via della Grottazza. I residenti che hanno le loro case tra quella strada, via della Carletta, San Lorenzo a Monte e Santa Cristina, dormono ormai con un occhio solo, pronto a cogliere il crepitare della sterpaglia in fiamme.

Un incubo che li tiene in ostaggio almeno dal marzo scorso, ma è un fatto che con il passare del tempo, il misterioso piromane alza sempre di più il tiro, in una macabra sfida con le forze dell’ordine. Qualcuno era riuscito anche ad avvistarlo tanto da inseguirlo, ma lui era stato più veloce. I testimoni però non erano stati in grado di dare una descrizione dell’autore dei ‘falò’, almeno non abbastanza chiara da aiutare gli investigatori.

All’inizio si era trattato solo di qualche sterpaglia, poi però l’allarme era salito. Solo negli ultimi due mesi ha appiccato 23 incendi, arrivando anche a colpire due volte in una notte (il 26 agosto), come se si stesse divertendo un mondo a spaventare la gente, e soprattutto a far correre i vigili del fuoco. Dalle sterpaglie era arrivato alle cose, come il campo di don Pippo, dove le fiamme avevano devastato un capanno dove erano custodite attrezzature sportive, mandando tutto in cenere.

Solo una volta l’incendiario aveva sfiorato la tragedia. Un puro caso aveva infatti salvato Thomas, un senzatetto che dormiva in una roulotte. L’uomo era riuscito ad uscire prima di rimanere intrappolato dalle fiamme. Qualche settimana prima il piromane ne aveva incendiata un altra che veniva usata come pollaio da un contadino della zona, uccidendo una decina di galline. Ma in primavera era cominciata l’escalation. Si muove sempre poco dopo mezzanotte, e appicca il fuoco a tutto quello che incontra sul suo cammino. Si muove sempre nella stessa zona, segno che la conosce bene.

Delle due l’una: o lì ha qualche ‘conto’ da saldare (il carcere è a due passi) oppure abita da quelle parti. "Viviamo nell’incubo del piromane – avevano raccontato qualche settimana fa i residenti dopo l’ultimo incendio – molti di noi dormono con le finestre aperte, per cercare di sentire subito il crepitare della boscaglia che va a fuoco. Come è successo l’ultima volta, quando fiamme altissime si sono alzate dalla collina di fronte. Una scena spaventosa".

Vista la pericolosità del soggetto, a prendere in mano le indagini sono stati gli investigatori della Digos che hanno organizzato un servizio mirato, e non solo. E forse il ‘fantasma’ si è sentito il fiato sul collo perchè sono ormai parecchi giorni che non si fa vivo. Ma ormai i poliziotti sembrano essere alla fine della storia: c’è un indagato con nome e cognome, e il piromane potrebbe avere presto un volto, magari conosciuto e insospettabile.