Rimini, 10 febbraio 2015 - Prende a fucilate tre agenti della polizia municipale, due uomini e una donna, che venerdì sera verso le venti erano andati a casa sua per avvertire dell’imminente ondata di maltempo. Il grave episodio è accaduto in una zona rurale del Comune di Poggio Torriana. Protagonista un’anziana coppia che abita in una casa non lontano dal letto del fiume.

«Proprio per questo gli agenti – racconta il sindaco Daniele Amati – stavano facendo il giro per allertare la popolazione, soprattutto quella che abita in zone a maggior rischio, vicino agli argini fluviali». A quanto risulta gli agenti della Polizia municipale di vallata, guidata dal comandante Ivano Vandi, avrebbero fermato l’auto di servizio, col lampeggiante acceso, nell’aia della casa colonica.

Poi si sarebbero presentati - in divisa - spiegando quale era il loro compito. Cioè avvertire tutti del possibile pericolo imminente (nelle ore successive purtroppo più che confermato da esondazioni, nevicate e mareggiate). Invitando a stare svegli, se possibile, durante la notte. Sembra che mentre la moglie parlava con gli agenti dallo spioncino, il marito non ci abbia pensato due volte, aprendo la porta e sparando col fucile in aria.

Nessun ferito, anche se si può immaginare lo spavento delle divise. «La vicenda è ancora in corso di valutazione, dobbiamo capire se eventualmente gli agenti si siano presentati in modo sbagliato; probabilmente sarà presa una decisione di tipo amministrativo», taglia corto l’architetto Sergio Buoso, dirigente della pm dell’Unione dei Comuni della Valmarecchia. «Credo si sia trattato di un disguido – butta acqua sul fuoco il sindaco –, forse gli anziani coniugi, 150 anni in due, hanno pensato a ladri o malintenzionati. La signora non si sarà accorta dei lampeggianti. Da verificare anche se l’arma fosse eventualmente caricata a salve. Cerchiamo di capire meglio per prendere provvedimenti».