Rimini, 8 gennaio 2018-  La pazienza è la virtù dei forti, ma non del cinquantenne che qualche settimana fa si è presentato al pronto soccorso del’ospedale «Infermi». Lui, dopo aver aspettato a lungo il suo turno, ha pensato bene di scagliare un cazzotto in piena faccia all’infermiera quarantenne che aveva avuto solo il torto di cercare di calmarlo dopo che aveva iniziato a perdere le staffe per la prolungata attesa.

«Lei non sa chi sono io, sono un noto primario di un altro ospedale », aveva tuonato l’uomo prima di far partire il pugno che era poi atterrato sul volto dell’operatrice sanitaria quarantenne. La donna, che ha riportato una prognosi di dieci giorni, si è così rivolta all’avvocato Gianluca Brugioni e ha sporto denuncia contro il suo aggressore per lesioni.

I fatti risalgono ad un paio di settimane fa. L’aggressore-presunto medico si è presentato al pronto soccorso riminese e, come vuole la prassi, ha fornito nome, cognome e la descrizione dei sintomi che lo stavano affliggendo. Sembrava un paziente come tanti e si è accomodato in sala d’attesa. Dopo aver aspettato, l’uomo ha iniziato a manifestare una forte insofferenza, chiedendo, a più riprese, spiegazioni su quel ritardo. Le parole dell’operatrice sanitaria non sono servite a calmare i bollenti spiriti del paziente-presunto medico che, come sottolineato nella denuncia dell’infermiera stessa, all’improvviso, ha prima inveito, affermando: «Lei non sa chi sono io, sono un noto primario». Poi, sempre stando a quanto denunciato dalla vittima, avrebbe scaricato tutta la sua rabbia sulla donna, colpendola con un pugno in pieno volto davanti agli altri malati che erano in attesa al pronto soccorso. Ed ora il presunto medico rischia il processo per lesioni.