Rimini, 24 dicembre 2017 - Sotto l’albero di Natale, ha trovato un rapinatore che le ha portato via l’incasso di 600 euro. Una brutta avventura, quella vissuta da Graziella Quadrelli, titolare de «La piadina di Graziella», in via Pascoli l’altra sera. «Ho visto un’ombra scura mentre stavo per chiudere il negozio. Poi è successo tutto velocemente», esordisce la donna.

Mancano pochi minuti alle 22 di venerdì sera. La signora Quadrelli è all’interno del negozio assieme alla sua aiutante. Dopo una lunga giornata di lavoro, le due donne si stanno apprestando a chiudere la cucina ed alle ultime pulizie prima di rientrare a casa. «Io ero vicino alla stufa quando ho notato quest’ombra. Gli ho urlato ‘Vai via’, ma niente. Lui è entrato, in tutta fretta. Aveva in mano un coltello, era tutto vestito di scuro e con il volto coperto. Gli si vedevano solo gli occhi, che erano grigi. Avrà avuto sui trent’anni o poco più», spiega la commerciante. Il rapinatore va diritto alla cassa, urlando :«Dammi i soldi, dammi i soldi».

Graziella Quadrelli prosegue poi nel suo racconto: «Sicuramente ci vede aver tenuto d’occhio nei giorni precedenti, sapeva come muoversi. Minacciandoci con un coltello, è andato prima alla cassa e poi verso il cassetto dove tengo altro denaro in caso di necessità. Si era addirittura portato una di quelle borse della spesa per mettere dentro il denaro. Ha arraffato tutto quello che ha trovato. Io ho afferrato un matterello, avrei voluto colpirlo, ma avevo paura che potesse farci del male, era più grande e più agile di me. Non ho potuto fare niente di più che difendermi, ma i soldi sono spariti con lui».

Ed il bottino, almeno stando alla prima stima, s’aggira sui 600 euro. «Per me quel denaro era molto, 600 euro facendo le piadine, sono una bella cifra, soprattutto nel periodo natalizio. Invece l’ha preso lui», commenta amaramente la titolare della piadineria. Ma a preoccupare maggiormente la signora Graziella è il ‘dopo’.

«Qui, in via Tripoli, dopo le 20, non c’è un’anima, le poche persone che girano sono poco raccomandabili. Proprio pochi giorni fa con la mia aiutante stavamo commentando come ci fosse da aver paura a girare ad una certa ora di sera dalle nostre parti ed è arrivata la rapina. Io sono venticinque anni che lavoro qui e fino ad ora ero stata fortunata. Non mi ero mai accaduto nulla. Adesso è toccata a me. Ho reagito d’istinto nel prendere il mattarello, sono stata fortunata che lui, il bandito, non mi abbia fatto del male. Ma non so se valga la pena».