Rimini, 12 agosto 2017 - A 17 anni scappa di casa per andare dal fidanzato, poi torna indietro piena di lividi. La madre lancia l’allarme stupro, con il risultato che la Polizia passa la notte a ricostruire una storia d’«amore» tormentata sì, ma senza traccia di violenza sessuale. Perchè la prima a difendere il ragazzo è proprio la presunta vittima.

La telefonata in questura arriva l’altra sera alle nove. A chiamare è una madre riminese che tre giorni prima ha denunciato la scomparsa della figlia 17enne. O più precisamente la fuga di una ragazzina che è già la terza volta che sbatte la porta di casa per raggiungere il fidanzato di 25 anni, anche lui residente a Rimini. Questa volta però la sparizione è durata un po’ troppo e quando l’altra sera la giovane torna in famiglia, si presenta piena di lividi.

La madre è sconvolta, la prende e la porta subito al pronto soccorso, dove parla di violenza sessuale e di un mezzo sequestro. Sul posto arrivano gli agenti delle Volanti e subito dopo anche i colleghi della Squadra mobile, per cercare di capire cosa è successo in realtà. La ragazzina è sicuramente stata pestata, i medici dell’Infermi le hanno dato una settimana di prognosi. Quando però le chiedono se sia stata violentata, questa smentisce categoricamente. E in effetti la visita non trova tracce di violenza sessuale, tutto quello che è successo tra loro due è stato consenziente. Così come spiega infervorata la 17enne.

La madre è ovviamente fuori di testa, quel fidanzato non è di sicuro nelle sue grazie, ma fa buon viso a cattivo gioco. Anche quando la figlia si rifiuta di denunciarlo per le sberle che ha preso. Agli investigatori questa spiega che il ragazzo è solo un po’ geloso e preso dal demone, l’ha picchiata, accusandola delle peggio cose. Come se questa fosse per lei una giustificazione per alzare le mani.

Fra tira e molla, discussioni tra madre e figlia e accertamenti da parte degli investigatori, passano tutti la notte al pronto soccorso. E alla fine la spunta la 17enne: non farà nessuna denuncia nei confronti di quello che lei vede come l’uomo della sua vita, e che sua madre invece strozzerebbe volentieri seduta stante. Lui però non se la caverà così facilmente. Essendo lei minorenne, i poliziotti l’hanno segnalato all’autorità giudiziaria per sottrazione di minore. Un’altra segnalazione è partita invece ai giudici dei minori di Bologna, per quanto riguarda la ragazzina e le sue abitudini decisamente discutibili. Quanto alla povera madre, questa può soltanto provare a rassegnarsi, in attesa che la figlia cresca oppure cambi fidanzato.