Rccione (Rimini), 13 settembre 2017 - Oltre 200mila euro. Sono i soldi che mancano dalle casse del Comune di Riccione a causa dell’alto tasso di evasione delle rette di mense scolastiche comunali e statali.

E cosi’, l’amministrazione corre ai ripari e tenta un’operazione di ‘moral suasion’ organizzando incontri tra l’assessore ai servizi educativi Alessandra Battarra e i genitori inadempienti vis a vis, anche per capire se dietro il mancato pagamento ci sia la ‘furbizia’ o problemi economici.

La scoperta e la successiva decisione di organizzare i faccia a faccia arriva dopo le verifiche eseguite dall’assessorato ai servizi educativi, che ha riscontrato diverse inadempienze a partire dall’anno scolastico 2013/2014 in poi, con molti cittadini che non hanno nemmeno presentato l’Isee.

Sono poi partiti i colloqui personali coi genitori degli studenti iscritti al servizio mensa e che per il 2016/2017 risultano non in regola con i pagamenti.

'La questione dei tributi non pagati comporta conseguenze sull’intera collettività - spiega l’assessore - perchè queste somme devono poi necessariamente essere coperte dal Comune stesso. Non si può però parlare genericamente di ‘furbetti’, perche’ ci sono famiglie in difficoltà. Proprio per questo sto incontrando personalmente questi genitori: in alcuni di questi casi dovremo provvedere anche da un punto di vista sociale e di sostegno al reddito'.

L’assessore ha iniziato gli incontri con le famiglie che hanno i figli iscritti all’Annika Brandi e negli istituti che prevedono un maggior numero di rientri e quindi di pasti a scuola.