Rimini, 15 settembre 2017 - Muore dopo avere sniffato eroina insieme all’amico. Non c’è stato niente da fare, per A. D. L., 46 anni, operaio, residente a Bellaria, sul cui decesso sta ora investigando la Squadra mobile. Sembra che a vendergli la droga sia stato uno spacciatore straniero, e la Procura ha aperto un fascicolo per morte come conseguenza di altro reato.

La tragedia si è consumata l’altra sera, in via Euterpe, da dove è partito l’allarme al 118. Quando gli operatori sanitari sono arrivati sul posto, si sono subito resi conto che le condizioni dell’uomo erano gravissime. Era accasciato dentro la macchina, con accanto l’amico sconvolto. Non c’erano dubbi che le cause del malore fosse l’eroina che avevano appena consumato insieme. La corsa al pronto soccorso è stato inutile, per quanto i medici abbiano tentato di strapparlo alla morte, alla fine sono stati costretti ad arrendersi e a dichiararne il decesso. La serata della vittima è stata poi ricostruita dall’amico che era con lui e che l’ha visto morire. Secondo il suo racconto, i due erano usciti insieme ed erano andati fino a Rimini, dove avevano deciso di acquistare dell’eroina per sniffarla.

Dalle prime dichiarazioni fatte dall’uomo, a vendere loro la droga sarebbe stato uno straniero, ma non è chiaro se fosse una conoscenza dei due, o se invece si sia trattato di uno spacciatore occasionale che hanno trovato nei posti deputati alla vendita di stupefacenti. Con le dosi in tasca, sono poi arrivati fino in via Euterpe, dove hanno fermato l’auto e hanno sniffato insieme l’eroina. A lui non è accaduto nulla, ma l’altro invece si è sentito male improvvisamente. Ha capito subito che non si trattava di un malore passeggero, ma che la situazione era molto seria, e ha chiamato subito l’ambulanza. I primi a intervenire sul posto sono stati gli agenti delle Volanti, ma visto il tragico epilogo, le indagini sono passate subito alla Squadra mobile che ha cominciato a battere la zona, nel tentativo di rintracciare lo spacciatore.

La procura ha disposto l’autopsia e ha aperto un fascicolo per morte come conseguenza di altro reato. Gli investigatori stanno invece cercando di scoprire chi ha venduto all'operaio la dose mortale. Tutt’altro che facile. Di spacciatori stranieri è piena la riviera, e si assomigliano un po’ tutti. E a meno che l’amico della vittima non sia stato capace di dare indicazioni più precise circa il ‘venditore’, sarà come cercare un ago in un pagliaio. Negli ultimi tempi il consumo di eroina ha raggiunto livelli altissimi. Mentre prima il consumo di questo tipo di droga era relegato alla strada e per anni sembrava essere passato di ‘moda’, adesso ha di nuovo raggiunto livelli allarmanti, anche tra i giovanissimi.