Rimini, 10 maggio 2017 - E' stata inaugurata questa mattina a Rimini la 34esima edizione di Macfrut, fiera internazionale dell'ortofrutta organizzata da Cesena Fiera, con il viceministro alle Politiche agricole, Andrea Olivero, il sottosegretario agli Affari Europei, Sandro Gozi e il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini.

Tre concetti vincenti, innovazione, internazionalizzazione e gioco di squadra, sono stati sottolineati a più riprese durante la cerimonia di apertura di questa edizione da record, in programma fino a venerdì 12 maggio con 8 padiglioni, 50 mila metri quadrati, 1.100 espositori e 1.200 buyer.

"Voi, come Macfrut, avete insegnato a tutti una cosa importante: il valore dell'aggregazione, il superamento di certi particolarismi. Avete affermato con forza che insieme si vince e questo vogliamo che sia un esempio per tutti", ha detto il viceministro Olivero. "L'ortofrutta - ha aggiunto - è un settore che cresce bene, regalando molte soddisfazioni all'export italiano, ma quello che dobbiamo fare è continuare a migliorarci, fare nuovi accordi, potenziare le interazioni, garantire al settore produttivo più tutele per via dei cambiamenti climatici e delle repentine trasformazioni del mercato. Noi come governo metteremo più risorse per l'agricoltura di precisione, e per lo sviluppo di tecnologie al servizio dell'agricoltura. Sappiamo che l'Italia in questo settore non ha rivali". 

Il sottosegretario Gozi: "Sono contento di essere qui sia come membro del governo che come romagnolo. Il Macfrut ormai è una realtà globale che però mantiene con orgoglio forti radici nel territorio. L'80% dell'export ortofrutticolo italiano è rivolto all'Unione Europea: dobbiamo lavorare perché il 20% restante aumenti sempre di più. Per questo motivo non possiamo permettere che si parli di alzare muri, barriere, di uscire dall'Europa, o meglio dalla Storia".

Il governatore Bonaccini, invece, ha sottolineato che "oggi possiamo dire che la scelta di spostare Macfrut da Cesena a Rimini, inizialmente criticata da qualcuno, è stata vincente perché trova spazi più ampi ed è aumentata la capacità attrattiva ed espositiva per quella che ormai è stabilmente una fiera di livello europeo. Lavorando insieme ed evitando campanilismi, una regione come la nostra può competere con successo con le altre regioni d'Europa più all'avanguardia. Non a caso l'Emilia Romagna è la regione italiana prima per crescita negli ultimi due anni".