Dalla raccolta di cibo a quelle d farmaci e mattoni: per aiutare chi non ce la fa. In un unico stand presentate tutte le collette a favore dei bisognosi
Rimini, 26 agosto 2008 - LE FAMIGLIE non arrivano a fine mese, la vita costa troppo, la casa è un lusso: c’è la crisi. Anche il cardinale Bagnasco, da Rimini, ha dato un consiglio al governo: «La priorità del Paese è risolvere il problema economico di tante famiglie».
Certo, a parole è tutto facile, in pratica no. Dobbiamo muoverci pure noi, non basta affidarsi a una manovra finanziaria più o meno azzeccata. E per il Meeting questo ‘altro’ è magari uno sguardo, uno sguardo diverso con il quale ci si approccia alla vita, o ancora meglio al nostro vicino di casa.
Ma questa cos’è? si chiederà qualcuno: una retorica poesia buonista di stampo ciellino? No no, c’è molto di reale, di vero e di bello. Lo troviamo sopra cinque Banchi, ‘apparecchiati’ in un unico stand dalla Compagnia delle Opere: il Banco alimentare, il Banco farmaceutico, il Banco informatico, il Banco di solidarietà, il neonato Banco dei materiali.
Banco alimentare. Nato nel 1989 da un’idea di don Giussani, fondatore di Cl, e Danilo Fossati, ‘papà’ della Star, è ormai un colosso. Raccoglie e distribuisce in tutta Italia, ai più bisognosi, le eccedenze alimentari. Una decina d’anni fa dal Banco è nata l’avventura della giornata nazionale della colletta alimentare. Si svolge l’ultimo sabato di novembre. Davanti ai supermercati le persone vengono invitate ad acquistare generi alimentari non deperibili per offrirli al Banco. Nel 2007 la giornata ha coinvolto 100mila volontari: giovani e vecchi che chiedevano ai clienti dei supermercati: vuoi aiutare chi ha bisogno? E la gente ci sta: nel 2007 sono state raccolte 59mila tonnellate di cibo che hanno soddisfatto i bisogni di un milione e mezzo di persone.
Banco di solidarietà. Il Banco alimentare raccoglie il cibo, quello di solidarietà lo distribuisce. Pensionati, architetti o avvocati un giorno a settimana caricano il pulmino e portano il cibo a chi magari si vergogna di andare alle mense dei poveri.
Banco farmaceutico. Nato nel 2000, in otto anni di attività ha raccolto un milione e mezzo di farmaci, per un valore di oltre 7 milioni di euro. In Italia, per l’Istat, due milioni 414mila persone sono in difficoltà nel sostenere le spese mediche. Il banco farmaceutico, che nel 2001 raccoglieva 15mila farmaci, è arrivato nel 2008 a quota 302mila.
Banco informatico. Raccoglie attrezzature d’ufficio (pc, monitor, stampanti, eccetera) usate ma ancora funzionanti. Le attrezzature vengono testate per verificarne il reale funzionamento e in seguito distribuite a scuole, università, istituti, opere sociali.
Banco dei materiali. E’ nato da qualche mese. Ha un occhio rivolto soprattutto al mondo edile: recupera tutto ciò che può servire per la costruzione di scuole, orfanotrofi, pozzi, canalizzazioni, acquedotti. Si va alla ricerca di mattoni, piastrelle, lavandini, materiale elettrico, ma non solo. Ulteriori settori potrebbero essere banchi, sedie, tavoli, armadi, libri, quaderni, biciclette, auto.
Centinaia di migliaia di persone aiutano in Italia Banchi. Ripetiamo: non è una manovra finanziaria. Ma forse è qualcosa in più...
di Massimo Pandolfi