La raccolta dell'elettrodomestico più diffuso in Italia è stata avviata dalla onlus Banco Informatico Tecnologico e Biomedico. I telefonini si trasformeranno in risorsa grazie al recupero dei loro materiali
Rimini, 27 agosto 2008 - Al Meeting di Rimini riciclati oltre 1000 cellulari in sole tre giornate. La raccolta dell'elettrodomestico più diffuso in Italia (con 1,34 apparecchi per abitante) è stata avviata dalla onlus Banco Informatico Tecnologico e Biomedico nell'ambito della iniziativa per il riciclo e il recupero di telefonini usati.
Da inizio settimana, infatti, è possibile donare gli apparecchi vecchi, anche non funzionanti, consegnandoli allo stand BITeB, presente al fianco degli altri Banchi nazionali, oppure lasciandolo in uno dei contenitori all'entrata e nell'area fieristica. Ai giorni d'oggi la 'vita' media di un cellulare in Europa è di solo un anno e mezzo, ma la cosa che stupisce maggiormente è il fatto che su 100 milioni di telefonini non utilizzati, solo 2,5 milioni vengano riciclati.
La onlus, grazie ad un accordo con Eco-sol, azienda belga leader in Europa nel recupero di cellulari dismessi, riceverà un contributo per ogni pezzo raccolto. Al contempo i telefonini obsoleti, da rifiuto ad alto impatto ambientale, si trasformeranno in risorsa per mezzo del recupero dei loro materiali. ''La nostra iniziativa è molto di più di uno strumento di fund raising - ha affermato il presidente del BITeB Stefano Sala - E' una grande campagna di sensibilizzazione e di lotta allo spreco tecnologico e per la difesa dell'ambiente. I telefonini raccolti, infatti, saranno trasformati in materie secondarie da riutilizzare nel sistema produttivo''.