Sanità, i pazienti romagnoli potranno essere ricoverati a San Marino
Grazie all'accordo appena firmato i residenti delle province di Forlì - Cesena, Ravenna e Rimini potranno avvalersi anche dell'unità operativa di Anestesia e Terapia Intensiva dell'ospedale di Stato di San Marino
Rimini, 27 luglio 2010 - L’Area Vasta Romagnola si allarga ulteriormente grazie la firma di un accordo di collaborazione fra l’Istituto per la Sicurezza Sociale di San Marino e l’Area Vasta Romagna.
L’accordo prevede il ricovero di pazienti residenti nelle province di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini presso Anestesia e Terapia Intensiva dell’ospedale di Stato di San Marino.
I firmatari dell’accordo e cioè i direttori generali delle aziende sanitarie di Ravenna, Cesena, Forlì e Rimini e il direttore generale dell’Iss hanno convenuto come l’ospedale di Stato di San Marino abbia la piena capacità di costituire un importate ruolo nell’ambito della rete assistenziale dell’Area Vasta Romagna .
Infatti l’Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione dell’Ospedale Bufalini di Cesena, per il trasferimento dal Centro Traumi del medesimo ospedale di pazienti residenti in Romagna (province di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini) potrà avvalersi, oltre che dei reparti di terapia intensiva delle Aziende Sanitarie di Ravenna, Forlì e Rimini, anche dell’Istituto per la Sicurezza Sociale della Repubblica di San Marino, che mette a disposizione un posto letto.
Per San Marino, si legge in una nota dell’Iss «si tratta, oltre che di un significativo ingresso in una rete di particolare rilevanza, in cui San Marino sarà chiamato ad erogare servizi essenziali a cittadini italiani, di un ulteriore importante riconoscimento della qualità dei professionisti e dei servizi offerti».










