Riccione. 20 dicembre 2017 -  Red carpet per il regista Ciro Formisano e per l’attrice Daniela Poggi, che al Giometti Cinema hanno presentato il film - denuncia l’Esodo, storia vera sugli esodati, che ha strappato lacrime anche alla Fornero. Episodio confermato dal regista che da Riccione rilancia la petizione online (https://www.change.org ) per raccogliere firme indirizzate al Ministro del Lavoro Giuliano Poletti, nel tentativo di risolvere in via definitiva la questione di migliaia di esodati.
Eccezionale protagonista, capace di commuovere e far riflette il pubblico, la Poggi interpreta mirabilmente Francesca che, dopo un’intensa vita lavorativa, senza perdere dignità, diventa mendicante di Stato.

“Ho accettato di interpretare questo ruolo, perché é bellissimo e il tema è molto importante, delicato, mai trattato nel nostro panorama cinematografico. Nessun regista ha avuto il coraggio di prendere in mano questo triste pezzo della storia del nostro Governo. Il copione di Formisano, alla sua opera prima, è scritto molto bene e il personaggio che interpreto è straordinario, ha mille sfaccettature”.
“Ho iniziato a raccogliere il materiale dal 2012, perché pensavo di farne un documentario. - svela Formisano -, ritenendolo poco fruibile dalle persone interessate alla vicenda, ho scritto questo romanzo tratto da una vicenda reale, e poi ho deciso di farne una sceneggiatura per un film, con Angelo Pastore mio co-sceneggiatore”. Sulla Fornero in lacrime commenta: “ è vero, ma credo che non sia stata la cosa più interessante, perché da parte sua noi ci aspettavamo un “mea culpa” . Questo film poteva essere una buona occasione da parte sua per lanciare un appello al Governo attuale per cercare di risolvere la situazione”.


Girare questo film non è stato sempre semplice. “La cosa più difficile - riprende la Poggi - è stata quella di stare in ginocchio per tantissimi giorni sotto i portici di piazza della Repubblica, a Roma con giornate anche molto fredde, polvere e sporcizia e notare l’indifferenza della gente. Questo mi ha colpito tantissimo, io non ero riconoscibile, avevo la testa chinata, un cartello con la scritta “Esodata” e dei barattoli, contro i quali spesso la gente inciampava, venendomi quasi addosso. Mi ha fatto specie che nessuno si sia fermato a dire che cos’è, chi è, che cosa vuol dire “Esodata”, come se quell’esserino con quel cartello fosse inesistente, mi ha dato dolore”.

Il ritorno in riviera della Poggi, è stato occasione per rispolverare i ricordi di gioventù. “Conosco benissimo questi luoghi! - Esclama -, ho vissuto gran parte della mia gioventù nelle discoteche fra Rimini e Riccione. Ricordo soprattutto il Paradiso. Arrivata qua mi sono detta: lascio Roma e mi trasferisco, vengo a vivere qui, anche perché c’è il mare, per me importante, perché sono nata a Savona, località marittima. Qui c’è una bella accoglienza, civiltà ed educazione, una qualità della vita nettamente superiore a quella che abbiamo a Roma. C’è qualità di vita e la capacità di unire l’impegno e il dovere con l’ironia e il divertimento, cosa importante”.
Formisano, intanto, dalla Poggi che di recente ha girato anche un piccolo film nel quale interpreta una preside, aspetta il si per una seconda fatica cinematografica, questa volta sugli adolescenti.
Quindi annuncia: “In tv farò una bella partecipazione nella serie televisiva “L’allieva” per Raiuno, nel frattempo va in onda Le tre rose di Eva” su Canale 5. Per il teatro sto scrivendo un testo su Emily Dickinson con Valeria Moretti, bravissima autrice italiana esperta della nota scrittrice, per portare in teatro uno spaccato della sua vita attraverso le sue poesie e i suoi stati d’animo. Ho poi due/ tre miei monologhi da portare in giro “L’amore impaziente”, “Vengo a te Maria”, “Madre di mia madre” sull’alzheimer e “Anima animale” sull’esitenza dell’anima degli animali”.