San Marino, 16 marzo 2017 - La carriera di avvocato è durata neppure venti giorni. Chiuse le porte del tribunale, per Cristina Nicolini si sono aperte quella di una cucina stellata. La finalista di Masterchef ha riposto la toga nel cassetto per indossare il grembiule del ristorante Righi di San Marino, guidato dallo chef Luigi Sartini che da 12 anni consecutivi conquista la stella Michelin. «Inizio in aprile, per me è una grande occasione per imparare, non potevo farmela sfuggire».

Nonostante tutto ha voluto comuque sostenere l’esame per diventare avvocato. Perché?
«Volevo chiudere il mio percorso di studi. Il titolo adesso c’è, chissà che in futuro non mi possa servire».

E’ ancora indecisa?
«Dentro di me sapevo da tempo che la mia grande passione è la cucina».

Ci voleva Masterchef per farla uscire allo scoperto...
«Questa esperienza mi ha dato la spinta. Prima era il sogno in un cassetto difficile da aprire».

La sua famiglia la vedeva già con la toga?
«Credevano che avrei seguito la strada tracciata da mio padre, mio fratello, mio zio e ora anche da mio marito».

E invece ha sfidato un destino già scritto: come hanno reagito?
«E’ stato un colpo durissimo per loro. Mi vedevano nello studio di famiglia».

Hanno provato a farle cambiare idea?
«In realtà mi sostengono tantissimo. Anche se ogni tanto cercano di farmi tornare indietro (ride)».

Ha più paura dei giudici del tribunale che di quelli di Masterchef?
«I giudici e le aule del tribunale mi terrorizzano. Mi sento più a mio agio tra i fornelli».

Caso archiviato insomma. Adesso però si apre quel cassetto...
«E’ un inizio con il botto. Conosco lo chef Luigi Sartini da sempre. Dal battesimo al matrimonio, tutti gli eventi importanti della mia vita sono legati alla sua cucina. Lo stimo tantissimo e adoro il suo stile. Sono andata da lui e gli ho chiesto solo di imparare a fare questo mestiere. Mi ha assunto e ad aprile si parte».

Le riprese di Masterchef sono terminate a luglio. La finale è andata in onda la settimana scorsa: quanto è stato difficile mantenere il segreto?
«Tanto, ma credo che sia giusto per gli spettatori che non si sveli nulla».

Ha rivisto la finale?
«Ero con la mia famiglia e gli amici. A parte mio marito e i miei genitori che sapevano tutto, non ho detto nulla. Li ho tenuti con il fiato sospeso fino alla fine».

Ha vinto il migliore?
«Ne sono convinta. Valerio ha meritato, è un super talento che può diventare davvero uno dei migliori cuochi italiani. E ricordiamoci che ha appena 18 anni».

Qual è stato il suo giudice preferito?
«Da quando sono entrata nella cucina di Masterchef il mio punto di riferimento è stato Carlo Cracco. A volte mi bastava solo un suo sguardo per darmi tranquillità».

E quello con il quale si è trovavata meno bene?
«Probabilmente lo chef Bruno Barbieri non mi ha capito. Ma in realtà io li adoro a tutti. Dopo tre mesi passati in trasmissione si era creata una bella atmosfera».

La cucina e i cuochi stanno vivendo un momento magico. Di chi è il merito?
«La presenza in tv aiuta tantissimo. Da Masterchef, che è il migliore, ai tanti programmi dedicati alla cucina».

Anche per i ragazzi è la scoperta di un nuovo lavoro.
«La cucina è un’opportunità per tanti giovani. Quest’anno in finale c’era Valerio con i suoi 18 anni, Gloria che ne ha 24. Io a 26 anni ero la più anziana...».

Il suo primo lavoro è in una cucina stellata: dove vuole arrivare Cristina?
«Il mio sogno è quello di aprire un ristorante tutto mio».

E come lo sogna?
«Vorrei fare ristorazione di un certo livello e che mi rispecchi: elegante, femminile, raffinato».

Cosa ha fatto in questi mesi da ‘reclusa’ a San Marino?
«Ho studiato tantissimo per preparare l’esame da avvocato. Mi sono chiusa nella mia cameretta tutto il giorno e tutti i giorni».

E non ha cucinato?
«La cucina era il mio spiraglio di luce in questi mesi di studio».

Qual è il piatto che preferisce?
«Datemi il pesce e sono felice. In tutte le sue forme è il mio ingrediente preferito».

E suo marito apprezza?
«A lui piacciono i piatti tradizionali. È felice se gli preparo le tagliatelle con il ragù».