Santarcangelo, 13 giugno 2017 - Una salvezza in rimonta e due piccoli capolavori. In tre stagioni, o giù di lì, Paolo Bravo a Santarcangelo è stato capace di lasciare la sua impronta. Ma ora è arrivato il momento dei saluti.

Appena qualche giorno fa l’ex difensore del Rimini ha rescisso il contratto che lo legava al club del presidente Roberto Brolli anche per la prossima stagione. «Personalmente credo di aver ottenuto il massimo a Santarcangelo – dice – Quando mancavano tre giornate al termine del campionato avevo già comunicato al presidente la mia volontà di lasciare. Poi nelle settimane successive c’è stato un momento di transizione nel quale mi è stato chiesto un po’ di tempo. Ma avevo già deciso che l’avventura in gialloblù per me era conclusa».

Nessuna porta sbattuta. «A Santarcangelo sono stato benissimo – dice subito l’ex direttore tecnico dei clementini – Sono stato apprezzato e ho apprezzato la genuinità di tutti i dirigenti». Un percorso, almeno inizialmente, fatto di tanti ostacoli. «Sono arrivato in una situazione non semplice – ricorda ripensando alla stagione 2014-2015 – e questa probabilmente è stata una fortuna. A tre giornate dalla fine del girone d’andata, quando sono stato chiamato dalla società, la squadra era penultima in classifica. Questa sfida mi ha appassionato e alla fine abbiamo raggiunto una salvezza straordinaria». Come straordinario è stato il campionato successivo con mister Zauli al timone.

«Quel Santarcangelo è quello che ricordo come la squadra che ha giocato il miglior calcio – dice Bravo – Un calcio veramente bello e una salvezza conquistata senza patemi d’animo. Ma il vero miracolo è stato fatto nella stagione che si è appena conclusa con il Santarcangelo di mister Marcolini. Un campionato eccezionale, abbiamo sfiorato i playoff in un girone davvero di ferro».

E adesso? «Non ho lasciato il Santarcangelo perché ho già un accordo con un’altra società – ci tiene a precisare – Sono stato contattato da diversi club, ma non c’è al momento nulla di concreto».

Dopo due stagioni come quelle appena passate in gialloblù, comunque, a Bravo non mancano gli estimatori. La Pistoiese ha fatto più di qualche sondaggio, proprio come il Padova. Ma in fase di corteggiamento c’è anche il Cosenza.