Rovigo, 6 settembre 2007 - Era ''il Karajan dei tenori''. Katia Ricciarelli ricorda così Pavarotti. Artista straordinario, dice, dotato di una ''voce di platino'', ma anche uomo spiritoso ironico, intelligentissimo, che aveva avuto il coraggio di affrontare cose ''considerate non del nostro mondo'' e che '''aveva capito tutto del potere mediatico''.
"Dalla sua carriera ha avuto tanto - sottolinea la cantante - ma e' vero anche che lui ha dato in maniera smisurata. Mi auguro che quello che lui ha dato riesca a riceverlo nella memoria di tutti''.
"Con Luciano - racconta Ricciarelli - 'ho avuto momenti artistici molto belli negli anni 60' e '70 , fino ai primi anni '80. Poi ci siamo persi perche' a volte succede. Pavarotti e' stato in assoluto la piu' bella voce di tenore se non di cantante. Aveva una voce di platino con la quale poteva fare quello che voleva. Come uomo era spiritosissimo e divertentissimo''.
"Io mi auguro tanto - aggiunge - che ci ricordiamo di lui sempre, non solamente adesso perche' purtroppo se ne e' andato''.
'Big Luciano' si esibì per il pubblico rodigino 45 anni fa nel Rigoletto. Ancora non era il 'tenorissimo', ma già spiccava il timbro della sua voce
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