Rovigo, 24 gennaio 2008 - Oggi è possibile attraverso il telerilevamento da satellite e l’alta risoluzione e con un dispendio limitato di risorse, estrarre e classificare la pianificazione ambientale, la gestione del rischio idrogeologico, la progettazione di reti ecologiche, tecniche per lo studio delle componenti vegetali del territorio, analisi delle aree urbane, l’individuazione di aree idonee per l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili ed infine i metodi per la mappatura dei cambiamenti nell’uso del suolo.
“La Provincia – ha ricordato l’assessore all’Urbanistica Gianni Nonnato – presentando il lavoro svolto dal Sit (servizio informativo territoriale) di Palazzo Celio – ha avviato seminari gratuiti per diffondere queste conoscenze ed ha di recente messo a punto la stesura della parte obbligatoria del proprio quadro conoscitivo forte di circa 30 mila informazioni inerenti al territorio”.
“L’integrazione e l’oggettività – ha concluso - diventano quindi le parole-chiave per sovrapporre, in un modello dati quanto più realisticamente possibile il territorio di studio con temi in capo a soggetti differenti per competenza”.
L’area Territorio e Trasporti della Provincia che ha avviato le procedure per la stesura del nuovo Ptcp (piano territoriale di coordinamento provinciale) e contestualmente ha adottato la Vas (valutazione ambientale strategica) per l’individuazione degli effetti dello studio sul territorio “è in grado di rispondere alle necessità di delineare e mappare lo stato attuale dell’ambiente – come ha sottolineato Luisa Cattozzo - e di prevedere gli effetti ed i cambiamenti, a seguito dell’adozione di piani e programmi emanati da tutti gli enti che si occupano di pianificazione all’interno del territorio di riferimento”.
Oltre cento dipinti e una trentina di affiches per raccontare il movimento che, in Italia, ebbe il suo momento d'oro con Boldini, De Nittis, Zandomeneghi, Corcos, Gioli, Banti e Panerai. L'esposizione aprirà il 10 febbraio e proseguirà fino al 13 luglio