Mondo imprenditoriale in rivolta. In paese infuria 'cartella pazza'. Tasse altissime per chi abita lungo l'Eridania. Il 31 dicembre si sono visti recapitare i bollettini di pagamento del passo carraio e i conti sono salati
Rovigo, 8 febbraio 2008 - Cartelle esattoriali pazze o tasse incredibilmente alte? Questo devono essersi chiesti i molti artigiani, commercianti ed imprenditori che hanno la propria attività sulla strada regionale 6 Eridania, tra Castelmassa ed Occhiobello, quando il 31 dicembre si sono visti recapitare, con raccomandata con ricevuta di ritorno, i bollettini per pagare il passo carraio per gli anni che vanno dal 2003 al 2006.
L’Iimporto da pagare, entro febbraio, varia in base ai metri di lunghezza del varco che dalla proprietà privata dà sulla strada. Per fare un esempio, il signor Adolfo Zennaro di Ficarolo, imprenditore edile, che ha due cancelli per un totale di sedici metri dovrà pagare la bellezza di 8.271 euro.
Fino al 2002, la tassa sul passo carraio — ci dice Davide, il figlio di Adolfo — veniva introitata dalla Provincia di Rovigo ed era di soli, si fa per dire, 147 euro e non è chiaro perché dall’anno successivo l’ente richiedente sia divenuto Veneto Strade e l’imposta sia lievitata in modo così scandalosamente abnorme".
Un’altra evidente anomalia di questa storia sta nel fatto che le aziende comprese tra i cartelli stradali indicanti l’inizio e la fine dei centri abitati continuino a pagare, come prima, somme ragionevoli mentre, per tutte le altre, Veneto Strade richieda cifre da capogiro. In questo modo si verrebbe a creare anche una specie di turbativa della concorrenza tra aziende simili che, però, si trovino o prima o dopo i cartelli di confine dei centri urbani.
"Siamo forse cittadini di serie B — ribadisce il signor Davide — solo perché viviamo e lavoriamo oltre un segnale stradale? Non paghiamo, forse, le stesse tasse e non abbiamo, forse, gli stessi diritti dei nostri colleghi che abitano all’interno di quella che è divenuta una fascia protetta?".
Ora fioccano i ricorsi contro le cartelle ‘pazze’ in attesa che qualcuno, magari proprio Veneto Strade, faccia chiarezza su questa strana situazione che vede coinvolti decine di onesti imprenditori.
di Alberto Melloncelli
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