Rovigo, 20 febbraio 2008 -
Voleva che il compleanno della figlia fosse indimenticabile per lei e per tutti gli altri ospiti e, invece, si è preso una bella denuncia dai carabinieri di Bergantino per macellazione clandestina.
A finire nei guai, l’altro giorno, è stato un 46enne marocchino residente in via XV Aprile, che, assieme a un amico 37enne, anche lui extracomunitario residente nel piccolo centro dell’Alto Polesine, è stato sorpreso nel garage attiguo a casa mentre stava macellando un grosso montone.
A far scattare il blitz dei militari dell’Arma, a quanto pare, sono stati alcuni residenti della zona che — probabilmente non gradendo quello che stavano facendo i due stranieri — hanno pensato bene di chiamare in centrale. E così, dopo pochi minuti, è arrivata la visita dei carabinieri che si sono avvalsi della collaborazione di un veterinario dell’azienda sanitaria. Il medico ha accertato che il montone pesava circa 70 chili e, successivamente, i militari dell’Arma hanno disposto il sequestro della carcassa.
Ma non è tutto perché, a quel punto, ai due extracomunitari — che di professione fanno gli operai e si trovano regolarmente sul nostro territorio — è toccato l’arduo compito di giustificare cosa dovessero fare con tutta quella carne. E’ così uno dei due ha spiegato che, tra qualche giorno, sarebbe stato il compleanno della figlia e visto che gli ospiti sarebbero stati un bel po’ non poteva certo mancare la carne.
I carabinieri, dopo aver indagato a piede libero i due extracomunitari, hanno cercato anche di capire dove avessero acquistato il montone. Montone che, a quanto pare, è stato venduto loro regolarmente da un allevamento di Ostiglia (Mantova). Il fascicolo è stato quindi trasmesso dai carabinieri di Bergantino ai colleghi della Compagnia di Castelmassa, guidata dal tenente Simone Toni, e, nei prossimi giorni, toccherà alla Procura rodigina valutare come procedere.
Un episodio simile a quello che si verificò nel marzo del 2006 e vide protagonista in questo caso un italiano residente nella zona di Fiesso Umbertiano. Anche in quel caso ad indagare furono i carabinieri che denunciarono un 46enne accusato di aver macellato un cavallo senza nessuna autorizzazione comunale e sanitaria. L’uomo ricevette anche una sanzione amministrativa di 11mila euro mentre la carcassa dell’animale venne sequestrata e consegnata all’azienda sanitaria locale per la sua distruzione.
di Marco Signorini