Rovigo, 22 febbraio 2008 - Sono scese in strada anche a Rovigo. Le prostitute, s’intende. Quello delle ‘ragazze del marciapiede’ è un fenomeno a cui gli occhi dei rodigini non era ancora abituati. Ma da circa una settimana pare proprio che le prostitute abbiano deciso di farsi vedere, sbattendo davanti agli occhi dei residenti la fine della loro tranquillità di abitanti di un piccolo comune estraneo dai fenomeni delle metropoli. Se prima si limitavano a pubblicare inserzioni dove promettevano ‘caldi massaggi’, aspettando i clienti dentro casa con molta discrezione, pare che ora le prostitute abbiano iniziato a scendere in strada.
Due le zone dove sono state avvistate nelle ultime settimane. La prima in Commenda est, nel piazzale retrostante del supermercato Coop: una zona pienamente residenziale e a due passi dal centro.
La scorsa settimana, verso le 21.30, sul marciapiede c’era una ragazza di colore, truccata e vestita in modo molto appariscente, con lunghi capelli (probabilmente una parrucca, ndr) e stivali lucidi dai tacchi a spillo. Dopo 5 minuti di attesa è arrivata un’auto che l’ha portata via. L’altro ieri invece, verso le 10 di sera, c’era una ragazza dell’Est, sempre truccata e vestita in maniera vistosa, uno stile che non lascia possibilità di equivoco.
Ma entrambe le donne non erano volgarmente svestite: una nota di ‘pudore’ che potrebbe significare che il piazzale non è la loro postazione fissa, ma un semplice punto di ritrovo dato ai clienti telefonicamente. E l’orario - verso le 22 di sera - è quello in cui in genere le ballerine dei night club si muovono per andare al lavoro.
La cosa più bizzarra, però, è che il supermercato si trova proprio a 100 metri dalla casa del sindaco, Fausto Merchiori, e ad altrettanti dalla casa del consigliere Nello Piscopo, senza contare che sempre in quella zona abita pure l’ex sindaco Paolo Avezzù.
Ma non finisce qui. In Tassina, in viale del Lavoro, secondo alcune segnalazioni ricevute, spesso c’é proprio un’automobile carica di ragazze ‘in vendita’. L’altra sera pare ci fossero tre donne, che si alzavano in piedi a ogni faro d’automobile. Ogni tanto uscivano, osservavano i passanti, per poi tornare dentro alla loro vettura. Fino al momento in cui un’altra automobile ha accostato vicino a loro e caricandone una a bordo.
Sono episodiI sporadici, ma significativi: una vera novità per gli abitanti di Rovigo, abituati a non vedere nel proprio cortile certi fenomeni appartenenti alle grandi città. E sono una novità anche per il mondo della prostituzione, che dopo una ‘prova’ in strada mal riuscita all’Interporto, dove circa due anni fa erano state avvistate alcune prostitute, aveva ripiegato sugli appuntamenti in ‘case sicure’ occupate ogni mese da ragazze diverse.
Fino a un mese fa, infatti, il giro della prostituzione apparteneva quasi esclusivamente alle ragazze cinesi, che accoglievano su appuntamento i clienti nelle proprie abitazioni. L’unica concorrenza era data dal ‘distretto dei night club’, a Occhiobello, comune polesano dove l’intrattenimento a sfondo erotico è diventato un vero business. Ma forse la loro egemonia è destinata a lasciare il posto alle ‘pretty woman’ del marciapiede.
di Caterina Zanirato
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