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Rovigo

L'INDAGINE

Serate dello 'sballo' in un bar
Arrestate 21 persone per spaccio

I carabinieri hanno scoperto un giro di cocaina all'interno di un locale polesano. Filmati con microspie e telecamere nascoste oltre 1.200 episodi di spaccio. Raffica di arresti

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Rovigo, 28 febbraio 2008 - Un locale notturno trasformato in un vero e proprio centro di spaccio di cocaina. È quanto hanno scoperto gli agenti della Squadra Mobile di Rovigo, su mandato del procuratore della Repubblica Ciro Alberto Savino, grazie all'ausilio di immagini tratte da telecamere e microspie nascoste all'interno della discoteca 'Tira Tardi'.

L'operazione ha portato a 21 arresti dei quali 17 in carcere, 2 ai domiciliari e 2 con obbligo di firma e dimora nel Comune d'origine, convalidati dal Gip del Tribunale di Rovigo Alessandra Testoni. Tra gli arrestati anche il titolare del locale, Gaetano Baschirotto, accusato, oltre che del reato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, di aver adibito il 'Tira Tardi' a centrale di spaccio grazie anche all'aiuto di alcuni collaboratori.

Tutto lo spaccio avveniva tra lamezzanotte e le 6 all'interno di un bagno di un bar, il ''Tira tardi'' di Rovigo. Milleduecento gli episodi filmati in pochi mesi dalla polizia che aveva piazzato una video-camera proprio nel bagno dove venditori e consumatori si davano appuntamento: il primo distribuiva in linea un numero di ''righe'' di cocaina sul davanzale quanti erano i clienti che pagavano per lo sniffo dai 20 ai 25 euro a testa.
Oltre 300 i consumatori accertati, tra i 18 e i 50 anni, di tutte le classi sociali, dallo studente fino all'imprenditore e 30 invece gli spacciatori, tra cui una guardia penitenziaria in servizio a Verona. A spacciare la droga anche il titolare del bar, che è stato posto sotto sequestro dopo che la polizia aveva contato 1.200 episodi di spaccio, un numero sufficiente perché il pm rodigino Savino potesse chiedere e ottenere dal gip Testoni i 21 provvedimenti restrittivi (17 in carcere, due arresti domiciliari e altrettanti obblighi di firma), che hanno riguardato 19 italiani, un rumeno e un serbo croato.


Gli arresti, oltre che a Rovigo e Verona, sono scattati anche a Ferrara e a Reggio Calabria. La cocaina, secondo quanto èemerso dalle indagini, veniva portata in Italia dall'Olanda, ma su questo filone le indagini della squadra mobile di Rovigo e dello Sco sono ancora in corso.

 

Inoltre altre due persone sono state arrestate per porto e detenzione d'arma da guerra (una pistola). Particolare il modus operandi della vendita: per ridurre i rischi di essere scoperti, infatti, gli spacciatori vendevano la cocaina agli acquirenti già pronta per essere consumata all'interno del locale, spesso in bagno. Gli agenti hanno filmato oltre 1.200 episodi di spaccio e identificato circa 300 assuntori.


Gli indagati in totale sono circa trenta e diverse perquisizioni sono state effettuate questa mattina dagli uomini della Mobile di Rovigo, coordinati dal Servizio Centro Operativo, in collaborazione con personale di Belluno, Trento, Treviso, Venezia, Padova, Vicenza e Ferrara, e del reparto Prevenzione Crimine di Padova, con l'ausilio di diverse unità cinofile, per un totale di circa 150 agenti impegnati nell'operazione.










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