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Rovigo

OPERAZIONE CIME TEMPESTOSE

Coca al Tira Tardi, eccone un altro

Arrestato a Occhiobello dai carabinieri mentre era con un amico. Su di lui pendeva un'ordinanza di custodia cautelare per spaccio di droga. Ora in carcere sono saliti a 17 le persone coinvolte nell'operazione

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Rovigo, 14 marzo 2008 - Ora in carcere sono in 17. E’ l’ultimo bilancio dell’operazione «Cime Tempestose» dopo che, ieri mattina alle 7.30, al termine di un prolungato e mirato servizio info-operativo, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Castelmassa, guidata dal tenente Simone Toni, hanno rintracciato a Occhiobello, a bordo di un’autovettura condotta da un cittadino italiano di origini meridionali, il 36enne Aca Djordjevic Aca (nella foto), di origini serbo-montenegrine, residente a Ferrara. Lo straniero si era sottratto alla cattura della squadra mobile — diretta dal vicequestore aggiunto Leo Sciamanna — che, lo scorso 28 febbraio, arrestò per spaccio 20 persone. Tutti clienti del «Tira Tardi» di viale Porta Po dove sarebbe avvenuta la vendita della droga.


Il serbo è finito in manette in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nei suoi confronti dal giudice per le indagini preliminari Alessandra Testoni e si trova già nel carcere di via Verdi. Dietro alle sbarre ci sono anche Eros Antinarella, 22 anni di Baricetta; Omar Antinarella, 29 anni sempre residente a Baricetta; Claudio Balzan (detto Caio), 30 anni residente a Gavello; Pierluigi Barion (detto Gigi Spadino), 46 anni di Rovigo; Gaetano Baschirotto, 42 anni di Badia Polesine; William Benà, 34 anni residente ad Arquà Polesine; Marco Destro, 27 anni di Rovigo; Vittorio Lazzarini (detto Gigi Pomo), 46 anni di Rovigo; Carlo Massacra, 33 anni residente a Rovigo; Agostino Murari (detto Terremoto), 44 anni di Rovigo; Rossano Ravara (detto Cecenia) 42 anni di Gavello; Alin Georgian Rusu, 27 anni, nato in Romania ma residente a Villanova del Ghebbo; Micheal Serranò, 23 anni di Villanova del Ghebbo; Davide Tosin, 22 anni residente a Badia Polesine; Gianluca Tosini (detto Tito o Biondo), 31 anni di Rovigo; Massimo Zerbinati (detto Minimo) 39 anni compiuti proprio ieri e residente a Guarda Veneta. Ai domiciliari ci sono invece: Luigi Sasso (detto Gigi), 40 anni di Rovigo, e Flavio Tenan 51enne di Villadose. Obbligo di dimora, infine, per Patrick Benetti, 30enne residente ad Adria e per Dirk Bovolenta, 29enne di Rovigo.

L’attenzione della polizia — che ha ripreso la vendita della droga con alcune telecamere nascoste — si è concentrata su Baschirotto, il responsabile del locale che, secondo l’accusa, oltre ad ‘offrire ospitalità’ agli altri spacciatori, era anch’egli ben introdotto negli ‘affari’. A farne le veci pare ci fossero Tosin, Tosini e Sasso che, però, ha smesso da tempo di lavorare per quel locale. I clienti erano tutti giovani dai 20 ai 30 anni che, per ‘risparmiare’ acquistavano la ‘coca’ a strisce permettendo comunque agli spacciatori di fare grossi guadagni, fino a 1500 euro a sera. Ogni striscia pare costasse attorno ai 20 euro e da una dose se ne potevano ricavare 8 per un totale di 160 euro. Bastava smerciare 10 dosi e il gioco era fatto. Soldi che piovevano dal cielo con lo stesso Baschirotto che, in alcuni casi, pare cedesse lui stesso la droga agli altri spacciatori che facevano un piccolo ricarico sul prezzo. Accuse respinte al mittente.
m.s.










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