Rovigo, 20 marzo 2008 -
Benzina e diesel stanno volando alle stelle e, come se non bastasse, a scapito delle povere tasche degli automobilisti, c’è anche qualcuno che se ne approfitta.
A scoprirlo è stata la Guardia di Finanza del Comando Regionale Veneto che, in collaborazione con i colleghi di Rovigo, mettendo a segno dei controlli a tappeto, ha individuato ben cinque distributori che operavano in maniera non corretta. Si tratta di quattro aree di servizio che si trovano in città e di una di Loreo che non sono risultate a norma con ciò che prevede la legge.
Al distributore di Loreo le Fiamme Gialle hanno constatato che c’era una discrepanza tra il prezzo del carburante scritto sul tabellone che si trovava all’ingresso dell’area e quello che effettivamente si pagava alla pompa, ovviamente maggiore. Uno ‘specchietto per le allodole o una semplice dimenticanza? Difficile a dirsi anche se — ovviamente non per giustificare il benzinaio in questione — il costo dei carburanti continua a salire ogni giorno e bisogna davvero aggiornare il tabellone dei prezzi quasi ogni ora, come avviene a Piazza Affari per il petrolio. La ‘morale’, per gli automobilisti, c’è comunque: conviene stare all’occhio.
E’ più difficile invece controllare se la quantità di benzina o diesel imbarcati nel serbatoio siano davvero gli stessi di ciò che indica il contatore della pompa. Ma ai finanzieri non sfugge nulla e così a due distributori di Rovigo, uno dei quali si trova in autostrada, sono stati messi i sigilli in quanto erogavano una quantità effettiva di prodotto inferiore rispettivamente al 6 e al 9 per mille. Entrambi, ora, rischiano una sanzione che va dai 103 euro ai 619 e devono ritarare la strumentazione per evitare altri guai.
Sigilli ‘provvisori’ anche per altre due aree di servizio che hanno ‘sgarrato’, ma di poco. Rimanendo cioè nel limite di tolleranza che va dal +3 per mille al -2 per mille. Ai loro titolari non verrà fatta alcuna multa ma dovranno dare una ‘bella registrata’ ai contatori.
I controlli delle Fiamme Gialle, però, che si sono svolti nei giorni scorsi, non hanno avuto soltanto finalità repressive. L’obiettivo fondamentale, infatti, è stato quello della tutela dei consumatori in un periodo caldo come quello delle vacanze Pasquali dove sono tante le famiglie che decidono di mettersi in viaggio. In tutta la regione i distributori controllati sono stati 514, ispezionati utilizzando particolari strumenti di precisione per la misurazione del combustibile erogato. Sono state prese in esame le aree di servizio delle autostrade ma anche della rete viaria locale, affiliati alle grandi società di distribuzione e indipendenti, nonché i distributori costieri e quelli dei porti. I finanzieri hanno effettuato 328 prove di erogazione su altrettante pistole di benzina e gasolio. Oltre alle due rodigine, ne è stata sigillata un’altra perché aveva una quantità di prodotto differente per oltre il doppio dei limiti di tolleranza previsti per legge.
di Marco Signorini