Rovigo, 21 marzo 2008 - Mettere la famiglia al centro di ogni progetto politico e di governo significa sicurezza. La sicurezza di un lavoro, di stipendi adeguati, di servizi necessari alla persona, di una casa. Lo affermano i candidati alla Camera ed al Senato del Popolo delle Libertà, Luca Bellotti e Mauro Mainardi, nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato anche il candidato Giuseppe Fini, il coordinatore Comunale Matteo Zangirolami ed il capogruppo di An in consiglio comunale a Rovigo Flavio Mancin.
“Per l’Italia non c’è futuro senza una politica seria a sostegno delle famiglie. E non si tratta di fare grandi proclami – dichiara Bellotti – ma di attuare misure semplici e concrete a sostegno del nucleo fondante della nostra società”. L’on. Luca Bellotti precisa che per famiglia si intendono le unioni fondate sul matrimonio tra un uomo ed una donna e che non possono esistere surrogati.
“Ma non basta – afferma Bellotti – riconoscere che cos’è la famiglia. E’ necessario anche creare le condizioni perché le famiglie possano crescere”. Come? “Con il reinserimento e l’incremento del bonus bebè; con l’introduzione del quoziente familiare; con la cancellazione dell’Ici sulla prima casa; con la detassazione della tredicesima e degli stipendi; con l’incremento delle pensioni minime; con la possibilità per le famiglie meno abbienti di poter contare su un supporto per l’istruzione dei propri figli fino a 18 anni; con l’incentivazione degli asili nelle aziende”.
Ma la priorità per Luca Bellotti va data ai giovani, sottoposti a sforzi immani per sopravvivere e raramente in grado di progettare il proprio futuro. “Perché – spiega Mauro Mainardi – il sogno di una famiglia diventi davvero alla portata di tutti e soprattutto dei giovani è necessario sostenere le nuove iniziative imprenditoriali con una politica di detassazione fino al 100%; introducendo un credito d’imposta per le aziende che trasformano un contratto di lavoro temporaneo in un tempo indeterminato. Con l’utilizzo di bonus locazioni per le giovani coppie e per i meno abbienti. E con l’introduzione di garanzie pubbliche per i ‘prestiti d’onore’ e per il finanziamento d’avvio a favore di giovani che iniziano la loro attività d’impresa ”.
Per Bellotti e Mainardi è tempo anche di incentivare l’edilizia popolare, in Italia ferma a livelli nettamente inferiori rispetto al resto d’Europa. E soprattutto è necessario affrontare la spinosa questione del caro mutui che va ad influire in modo sproporzionato sui redditi delle famiglie compromettendone la tranquillità. “Il nostro progetto per le famiglie del Polesine e d’Italia – annunciano in conclusione di conferenza stampa – non è il libro dei sogni, ma nasce dalla consapevolezza che non possiamo rimanere piegati su noi stessi, serve uno slancio d’orgoglio: siamo la settima potenza economica del mondo e da qui con entusiasmo vogliamo ripartire per aggredire il nostro futuro”.
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