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CALCIO ROVIGO

"Il nostro obiettivo è battere il Teramo"

Il giocatore biancazzurro si sta ritagliando un ruolo sempre più importante nella squadra di Simeoni dopo un lungo oblio. E ora Catalano lancia la sfida salvezza: "In passato i nostri problemi sono stati di natura psicologica"
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Catalano Rovigo, 28 marzo 2008 - E’ questo un periodo di grande lavoro per il medico sociale del Rovigo Pietro Vitiello: "Simone Paselli (microfrattura all’alluce del piede destro) e Matteo Rossi (pubalgia) potrebbero rientrare nel gruppo già all’inizio della prossima settimana. Sono in ripresa anche Alessandro Livi (lombalgia) e il brasiliano Ricardo (problemi ad un ginocchio) mentre restano “indecifrabili” le condizioni di Simone Di Giulio".

 
Il ginocchio destro del bolognese scricchiola da tempo ed il dolore negli ultimi tempi si è fatto insopportabile; tanto che a Bellaria gli ha permesso di giocare tra mille sofferenze solo nell’ultima mezz’ora. E questo ha costretto Vitiello a sottoporre il ginocchio a risonanza magnetica poichè si teme una lesione ad un menisco.
Chi invece sembra avere superato i problemi che l’hanno costretto all’intervento chirurgico è Vincenzo Catalano che si sta ritagliando un ruolo sempre più importante nello scacchiere biancazzurro. Dopo un lungo oblio ed il gol alla Viterbese (14 ottobre) è tornato a giocare nelle ultime sei partite (quattro da titolare) ed era nell’undici di partenza anche a Bellaria. "Portare a casa un punto è stato di vitale importanza perchè una sconfitta (che sarebbe stata tra l’altro immeritata) non solo ci avrebbe ricacciato più in basso ma il morale ne avrebbe risentito in maniera determinante".


Il futuro immediato (tra nove giorni) significa gara interna col Teramo e Catalano comincia a darci una sbirciata: "Il tempo che manca alla partita deve essere impiegato nel migliore dei modi. Dobbiamo assolutamente battere gli abruzzesi se vogliamo sperare nella salvezza immediata; qualsiasi altro risultato (anche un pareggio) potrebbe essere controproducente. Non sarà facile centrare i tre punti ma non abbiamo alternative".

 
Catalano l’anno scorso era al Rende che retrocesse direttamente dalla C2 alla serie D. Rispetto a quella attuale la situazione è però molto diversa; spiega infatti: "Allora eravamo ultimi ed anche se la retrocessione è arrivata solo all’ultima giornata sapevamo che avevamo pochissime possibilità di salvezza. Quest’anno invece le chance sono tantissime: il Rovigo ha una rosa equilibrata e certamente non inferiore a molte squadre che sono davanti. I problemi sono stati soprattutto di ordine psicologico; per salvarci dobbiamo essere quelli che hanno battuto Castelnuovo e Portosummaga e pareggiato col Bellaria e non quelli di Prato".

di Renato Piombo

 

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